di  Fabio Toni

«L’economia del territorio è come un malato che, senza la medicina giusta, rischia di morire. Le istituzioni e il mondo del credito devono capire che c’è un cambiamento forte in atto». Questo il pensiero del presidente della camera di commercio di Terni Enrico Cipiccia, a margine del bilancio tracciato dall’ente camerale alla fine del 2012. L’invito che Cipiccia rivolge al mondo delle imprese è perentorio: «Le aziende locali devono unirsi e cooperare per dare vita a realtà più grandi, anche a costo di produrre disoccupazione nel breve periodo. Questa soluzione può portare benefici all’intero sistema delle imprese, con possibilità di rilancio per la stessa occupazione».

Servono investimenti  Sul fronte delle infrastrutture, per la camera di commercio di Terni c’è una priorità su tutte: «Investire sull’ammodernamento della strada statale Flaminia, nel tratto fra Terni e Spoleto». Il progetto era stato definito da Assindustria nel 2002, in via preliminare. Ora l’ente camerale ha intenzione di rilanciarlo insieme a istituzioni e privati: «stiamo commissionando la rivisitazione del progetto per far sì che la regione Umbria e l’Anas possano inserire l’opera nei loro programmi di prossima realizzazione infrastrutturale».

I numeri della camera di commercio
  Le dinamiche anagrafiche dei diversi settori economici evidenziano il permanere di una crisi del sistema impresa: commercio, industria e costruzioni chiudono il terzo triestre del 2012 con il segno meno. Nonostante ciò, i saldi negativi tra aperture e cessazioni sono meno accentuati rispetto ad un anno fa. Reagisce bene il settore dell’agricoltura che tra nuove imprese avviate e cancellazioni registra un saldo positivo di 4 unità.

Sostegno al credito  Il nuovo strumento ‘sblocca crediti’ varato da Camera di commercio e Unicredit, rappresenta una boccata d’ossigeno per le imprese che hanno crediti aperti con le amministrazioni comunali. Con i 500 mila euro messi a disposizione, sarà possibile finanziare almeno 33 aziende. “Le nostre imprese – ha precisato il presidente Cipiccia –  hanno assoluto bisogno di liquidità per ricreare quel circolo virtuoso in grado di far ripartire l’economia. Gli indicatori ci dicono che il 2013 sarà ancora un anno di sofferenza per il tessuto economico e che il 2014 potrà essere invece l’anno della ricostruzione su basi nuove”. Diversi i bandi definiti dall’ente camerale a sostegno di imprese e occupazione. Fra questi, il fondo di 500 mila euro (già esaurito) in favore dei nuovi investimenti e quello di pari importo destinato alle imprese dell’orvietano danneggiate dall’alluvione. Altri fronti di lavoro per l’ente sono i giovani, con diversi bandi attivati, i contatti con i mercati esteri e il sostegno alla competitività del territorio.

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