di Massimo Colonna
«Fino a qualche tempo fa chi si occupava di ambiente era visto come un pazzoide. Oggi invece serve maggiore consapevolezza, soprattutto nei giovani». Così il giudice del tribunale di Terni Maurizio Santoloci sabato mattina si è rivolto agli studenti dell’istituto tecnico commerciale Casagrande, nel’ambito di un incontro organizzato dalla scuola con l’avvocato Marco Cavallari del Foro di Terni. L’obiettivo è stato proprio quello di rivolgersi ai giovani aggiornando le tematiche più recenti in materia di reati ambientali.
L’incontro «Fino a qualche tempo fa – ha spiegato Santoloci – chi si occupava di ambientalismo era additato come un pazzoide. Era un argomento per pochi intimi. Era visto più come un passatempo che come un lavoro, come un settore della vita. E ve lo dico io che provengo da una magistratura che aveva i cosiddetti ‘pretori d’assalto’. Io oggi vorrei proporre invece di abolire il termine ‘ambientalismo’, perché si spinge il significato quasi in una nicchia».
Il futuro dei giovani Di fronte al giudice la platea dell’auditorium dell’istituto con più di cento ragazzi ad ascoltarlo e ad osservare le sue slide. «Parlare di reati ambientali invece oggi – ha proseguito – significa prendere piena consapevolezza di qualcosa che può incidere direttamente nella vita di tutti noi, perché poi si passa alle conseguenze sulla salute, alle malattie. Oggi soltanto i falsi profeti, solo un negazionismo di bandiera, può sostenere il contrario».
L’intervento dell’avvocato «I ragazzi di oggi – ha spiegato il legale Cavallari – sono molto attenti a queste tematiche e per questo abbiamo pensato di organizzare questo incontro. Del resto i giovani hanno bisogno anche di informazioni puntuali e oggettive su argomenti come questi, altrimenti ci si perde tutti nel grande mare di internet. E il giudice Santoloci, che ha collaborato anche come consulente al ministero in diverse occasioni, rappresenta di sicuro un punto di riferimento su questi temi».
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