L’area verde del parco Rosselli, a Terni, è da tempo al centro delle polemiche cittadine per la sua chiusura, da circa un anno, e per le condizioni attuali in cui versa. Il parco era stato infatti chiuso a luglio del 2014 causa alberi pericolosi, ma dopo un anno residenti e rappresentanti dei partiti politici si interrogano ancora sulle sorti dell’area verde, sottolineando il degrado e il tasso di criminalità che circondano la zona.

Carla Confaloni, Pd La segretaria del circolo Pd di via Eugenio Chiesa, Carla Confaloni, fa sapere in una nota che il circolo «non abbandonerà i cittadini nella lotta contro il degrado del parco». Da due anni, come si legge, «il circolo denuncia che sul Parco Rosselli insistono problematiche di varia natura: abbiamo fatto una petizione per la rimozione dei rifiuti; abbiamo portato avanti una battaglia in difesa del verde; più volte, anche recentemente, abbiamo denunciato a mezzo stampa la situazione, lanciando a voce piena un sos. Il sindaco Di Girolamo – continua il comunicato – è intervenuto a un incontro di un mese fa circa, impegnandosi per verificare la riapertura quanto prima di una parte del parco, quella non interessata dai crolli degli alberi. Abbiamo portato la protesta fino alla porta del Sindaco, di certo non per interessi pretestuosi e personali, ma perché noi in quella zona ci viviamo e di quel parco conosciamo non solo il grande valore ambientale, ma soprattutto quello sociale. Chiediamo un impegno straordinario  – conclude la Confaloni – per riaprire il parco al pubblico in condizioni di sicurezza il prima possibile, perché siamo certi che per arginare la delinquenza sia necessario farlo vivere e ripristinare le condizioni per consentire a tutti i soggetti che operano in questo spazio di farlo al meglio».

De Luca e Pococacio, M5S I consiglieri comunali pentastellati definiscono addirittura il parco Rosselli come una «zona franca dello spaccio» e annunciano un’interrogazione. Nel comunicato dei consiglieri si punta il dito contro «siringhe, rifiuti e spacciatori». «Il parco dovrebbe essere chiuso – dicono – ma la totale assenza di messa in sicurezza, reti divelte e cancelli aperti rendono lo spazio accessibile a chiunque. Un via vai continuo di individui sospetti, ma anche di tanti cittadini, anziani e gruppi di ragazzi ignari della chiusura del parco. I residenti affermano di aver ricevuto numerose intimidazioni da parte dei malintenzionati che frequentano abitualmente l’area verde. Un vero e proprio centro commerciale naturale dello spaccio, segnalato costantemente alle pubbliche autorità competenti»  Sotto accusa anche la mancanza di una cartellonistica che segnali il pericolo e le divelte del parco, che permettono l’accesso fra cumuli di bottiglie rotte e cataste di alberi abbattuti, rami e radici lasciati in abbandono. «È inoltre inconcepibile – dicono – che i bambini dell’asilo nido Peter Pan e della scuola dell’infanzia Nobili, adiacenti al parco, siano divisi da questo degrado solo da una sottile rete di recinzione».

Interrogazione in consiglio «Ci chiediamo – dicono ancora i consiglieri del M5s – se la chiusura del parco sia ancora posta in essere in base all’ordinanza del sindaco del 5 marzo 2015, emanata a seguito dei temporali che hanno messo a rischio la stabilità degli alberi, o se siano state prese altre misure al fine di interdire l’accesso. Le ordinanze hanno carattere temporaneo per legge, ma all’interno dell’atto non è presente alcun termine di scadenza. Alla luce di questo vogliamo sapere chi ad oggi è il responsabile di questa situazione. Ecco perché – concludono – nel Consiglio di lunedì presenteremo interrogazione al Sindaco per chiedere l’installazione di videocamere, l’immediata messa in sicurezza e di fare piena luce sulla vicenda».

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