di Marco Torricelli
Stavolta ce la fanno. Il Consiglio di stato ha dato ragione alla cooperativa Aidas e, quindi, la residenza protetta per anziani di Collerolletta, bloccata due anni fa dalla Asl e mai entrata in funzione – è costata più di sette milioni di euro – potrà aprire i battenti.
«Giustizia è fatta» Loredana Valsenti, che di Aidas è la presidente, è contenta come una pasqua: «Perché giustizia è stata fatta, finalmente – spiega – ma anche perché potremo finalmente dare una risposta ai tanti, anziani e loro parenti, che erano in attesa. A tutti loro dico che stiamo già lavorando per accelerare i tempi». I primi ad entrare saranno i 20 anziani attualmente ospiti della ‘Domus Gratiae’: «Per i quali inizieranno subito le procedure di trasferimento – dice Valsenti – e nel frattempo avvieremo la richiesta di convenzionamento, con la Asl, per altri 40 posti letto. La struttura è pronta e può entrare in piena attività fin da subito».
La storia Lo stabile di Collerolletta, 7mila metri quadrati, era stato autorizzato dalla Regione per ospitare 40 anziani, ma «l’ex direttore generale dell’Asl, Vincenzo Panella,
aveva stoppato tutto – racconta Loredana Valsenti – asserendo che l’Aidas non aveva le capacità per gestire la nuova struttura, perché era già impegnata alla Domus e al Tiffany». C’era stato un ricorso al Tar «ma su consiglio dei nostri legali abbiamo deciso di rivolgerci al Consiglio di stato che, infatti, ci ha dato ragione».
La soddisfazione Sentimenti di rivalsa? «No, mi creda, solo la soddisfazione di poter chiudere il mio mandato da presidente con un risultato che spazza via anni di sofferenze e, adesso posso finalmente dirlo essendo suffragata da dati di fatto, di ingiustizie subite. Lei ha visitato la struttura di Collerolletta ed ha visto con i suoi occhi il livello degli ambienti, delle attrezzature e dei servizi. Le condizioni in cui gli anziani vivranno, in quella residenza, non hanno paragoni in città».
Il futuro Inevitabile chiedere se questa sentenza avrà un effetto anche sul futuro della struttura, visto in corso c’è una trattativa per la sua cessione ad un grande gruppo nazionale: «Per il momento lasciateci festeggiare questa giornata storica (Valsenti glissa, ma la Kos di Carlo De Benedetti, un colosso da 60 strutture e 5mila posti letto, è pronta a prendere in mano il tutto; ndr), che segna una svolta nella storia non solo dell’Aidas, ma della gestione complessiva del settore a Terni e in Umbria. Ma, certo – concede la presidente – non posso negare che dei contatti ci siano».
Le condizioni Inutile chiedere dettagli: «La cosa che ci stava più a cuore era quella di poter garantire servizi di livello superiore agli anziani – dice Valsenti – e anche, nonostante le polemiche recenti – un lavoro dignitoso ai nostri operatori. Ecco, quello che le posso dire – conclude – che una delle condizioni che porremmo, a chiunque fosse interessato alla struttura, sarà proprio quella della salvaguardia dei posti di lavoro per i nostri operatori. Che, peraltro, possono garantire una professionalità indiscussa».

lavoratori della casa albergo inps ex inpdap sito a Monteporzio Catone , aderenti alla coop A.I.D.A.S.,non prendono stipendi a oltre 3 mesi.