di Francesca Mancosu
«Chi muore giace, e chi vive si dà pace», recita il vecchio adagio. Ma a Terni, almeno dalle parti del cimitero, non accade né l’uno né l’altro. E se, da un canto, restano ancora senza risposta le domande di chi si chiede che fine abbiano fatto i loculi acquistati circa una decina di anni fa, qualcosa sembra muoversi sul fronte della cooperativa impegnata nei lavori di ampliamento, che fra qualche giorno dovrebbe consegnare il primo dei tre lotti previsti. Ma da mesi non riceve i pagamenti del Comune e ora minaccia di fermare i lavori.
Niente soldi da marzo La situazione, a ben guardare, non è tanto diversa da quella che abbiamo raccontato cinque mesi fa , quando i titolari di alcune aziende locali coinvolte nei lavori di ampliamento lamentavano fatture non riscosse per decine di migliaia di euro. A parlare ora sono gli operai della Siteco, la cooperativa di costruzioni nata dalle ceneri della Orion, entrata in concordato preventivo dallo scorso 3 marzo, a causa dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione. «Tra di loro c’è anche il Comune di Terni – racconta un manovale – che deve ancora pagare i lavori eseguiti fino allo scorso settembre, per un milione di euro, e continua a prendere tempo».
Problemi strutturali Ai problemi ‘economici’ si sono poi aggiunti quelli strutturali. «Per colpa di alcuni difetti progettuali – prosegue ancora l’operaio – ci sono state infiltrazioni d’acqua che hanno comportato il fermo dei lavori e richiesto una perizia di variante, approvata dopo 6 mesi. Quindi ora ci tocca fare tutto di corsa per concludere il primo lotto di loculi e cappelle, poi vedremo se arriverà il pagamento promessoci dal Comune ‘a consegna avvenuta’». Un’attesa speranzosa, che però nasconde un disperato ultimatum: «Se stavolta non ci pagano, fermeremo i lavori e poi chiederemo i danni all’amministrazione». Un’eventualità, si spera remota, che lascerebbe sulla carta altri due lotti ancora da realizzare e allontanerebbe all’indefinito la data del settembre 2014 prevista come fine dei lavori.
Cappelle a 35 mila euro? In attesa di sapere come andrà a finire, gli operai riferiscono di ‘strani traffici’ nelle terre accanto al cantiere, dove ‘sarebbero disponibili’ altre cappelle per quanti hanno urgenza di traslare le spoglie dei propri defunti. «Alcune persone ci hanno raccontato di aver chiesto a dei dipendenti comunali quando sarebbero stati pronti i loculi acquistati anche 10 anni fa, e di aver ricevuto il consiglio di acquistare altri lotti di terra nell’area del cimitero, dove sono in fase di realizzazione cento cappelle, vendute al prezzo di 35mila euro l’una».
Il Comune, per ora, non risponde Complici le incombenti ferie estive, finora da Palazzo Spada non è stato possibile ottenere una risposta precisa sulla fondatezza di certe affermazioni. «Sono tutte chiacchere più o meno veritiere – lamenta un geometra -, si tratta di una vicenda articolata e per parlare servono le carte». Carte che abbiamo provato a chiedere all’assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci, anche lui in ferie, e che ci ha assicurato: «Sarò disponibile a parlarne al mio ritorno, dopo il 5 agosto».
