© Fabrizio Troccoli

Lorenzo Pescini dal primo ottobre non sarà più il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Pescini, lunedì, ha formalmente rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico assunto due mesi fa per tornare in Toscana, dove è stato nominato direttore amministrativo dell’Usl Toscana Centro. Ma sul Santa Maria sale la preoccupazione per la carenza di personale in Chirurgia e il M5s suona l’allarme.

Le date Pescini entrerà in servizio il prossimo primo ottobre, dopo aver firmato il nuovo contratto con l’azienda sanitaria pubblica. Pescini dunque lascia il suo ufficio ternano: nominato commissario a fine giugno dalla giunta regionale dell’Umbria, il commissario straordinario si era insediato al Santa Maria lo scorso 11 luglio. Il suo incarico sarebbe andato a scadenza sessanta giorni dopo l’insediamento della nuova giunta regionale. «Nel rivolgere un ringraziamento particolare al presidente Paparelli e a tutta l’amministrazione regionale per la fiducia accordatami, – dice Pescini con una nota – voglio ringraziare per l’impegno e la vicinanza dimostrata in questi pochi ma intensi mesi vissuti a Terni l’intero staff della direzione, tutto il personale medico, sanitario ed amministrativo oltre che le organizzazioni sindacali. Insieme abbiamo gettato le basi per raggiungere quegli obiettivi che contribuiranno a rafforzare la qualità dell’ospedale di Terni e più in generale del sistema sanitario regionale umbro».

M5s: Ma al Santa Maria le questioni da risolvere restano molte, tra cui la carenza di personale di Chirurgia. Il M5s suona l’allarme ricordando che, «a una situazione già precaria, che ha portato da tempo alla chiusura dell’attività ambulatoriale del reparto, si aggiunge la partenza ormai imminente di altri tre chirurghi, due dei quali per sopraggiunti limiti di età. E’ importante sottolineare che l’avvicendamento del personale chirurgico specialistico non è certamente una procedura di facile attuazione e per questo è fondamentale che un’amministrazione accorta pianifichi le sostituzioni con il dovuto anticipo onde evitare che strutture come la Chirurgia generale vada in sofferenza». I grillini si rivolgono direttamente al dimissionario Pescini, che lascerà dal primo ottobre, ricordandogli «l’impegno assunto quando ha dichiarato di voler “sviluppare le molte eccellenze che consentono alla nostra Azienda di offrire servizi di altissima qualità sia sul territorio che a livello extraregionale, tra cui naturalmente Cardiochirurgia».

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