Il cimitero, in un progetto

di Marco Torricelli

La faccenda è semplice. La grande ditta si aggiudica l’appalto, poi subappalta. Ad una seconda che fa lo stesso. E avanti così, fino ai medio-piccoli fornitori che, quando la grande ditta chiude il rubinetto, rischiano di saltare per aria.

Niente soldi È quanto sta succedendo, a Terni, con i lavori di ampliamento del cimitero comunale. Una vicenda che, denuncia il titolare di un’azienda locale, «rischia di mettere noialtri, e la gente che lavora per noi, in grave difficoltà. Io ho circa 40 mila euro di fatture non riscosse e davvero non so se riuscirò ad evitare di lasciare a casa qualche dipendente». E non si tratta di un caso isolato, visto che le imprese ternane, terminali incolpevoli di una catena perversa, lamentano mancati pagamenti per circa 300 mila euro.

La catena Tutto è iniziato nel novembre del 2011, quando il Consorzio cooperative costruzioni di Bologna si è aggiudicati i lavori per il quarto lotto dell’ampliamento del cimitero: 5 milioni e 400 mila euro, circa, l’importo. Ma la mega cooperativa non ha mosso nemmeno un mattone: ha subappaltato. Alla Orion, che ha a sua volta sub-appaltato lavori e, ovviamente, acquistato materiali da aziende ternane. Poi, però, la Orion è andata in crisi (il suo caso è all’attenzione dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia, che ha organizzato per giovedì 21 una manifestazione a Roma, per chiedere al governo di intervenire), visto che vanta crediti multimilionari con le pubbliche amministrazioni ed ha smesso di pagare i fornitori. Che rischiano grosso.

I loculi Poi c’è il problema collegato. Perché i lavori non fatti significano posti non disponibili al cimitero e «molti cittadini lamentano la mancata assegnazione dei loculi e delle cappelle richiesti nonostante siano trascorsi molti anni dalla presentazione della domanda», denuncia Enrico Melasecche (Udc) in un’interrogazione al sindaco e nella quale, oltre a ripercorrere la storia appena raccontata, chiede di sapere, tra l’altro, «quali siano gli appalti in corso e quelli i cui cantieri sono bloccati; la data relativa alla indizione delle gare, alla durata dei lavori ed alla loro conclusione; se sia regolare che l’impresa cui è stato assegnato l’appalto abbia subappaltato lo stesso ad una seconda ditta che a sua volta avrebbe risubappaltato lo stesso e se questo sia avvenuto con il consenso dell’amministrazione comunale; quale data sia attualmente prevista per la conclusione dei lavori e la consegna agli interessati».

Le risposte mancate Al Consorzio cooperative costruzioni sono «tutti i riunione, le faremo sapere», mentre il telefono della Orion nemmeno squilla più. L’assessore ai lavori pubblici, Silvano Ricci, che aveva già fatto sapere che il comune ha rapporti solo con l’azienda appaltatrice, dice di non poter affrontare il problema perché «prima deve passare in commissione». C’è un vecchio proverbio che dice: «La candela si consuma e il morto non cammina» ed è perfettamente calzante con il tema. Ma il rischio concreto, oltre alle mancate risposte nei confronti di chi, magari, ha già versato un anticipo per un loculo, è quello di provocare altre morti, tra le piccole e medie aziende ternane.