di Francesca Mancosu

Promessa mantenuta. A pochi giorni di distanza dall’inaugurazione della Casa delle donne di via Aminale, la rete di sostegno alle donne in difficoltà si arricchisce di un nuovo, prezioso tassello: il centro antiviolenza, già operativo ma che aprirà ufficialmente i battenti giovedì 3 aprile. A sancirlo è una delibera approvata dalla giunta comunale di Terni martedì mattina.

‘Libere tutte’ La struttura, secondo quanto deliberato, si chiamerà ‘Libere tutte’ e avrà sede in via Campomicciolo. Oltre a fornire accoglienza e assistenza telefonica 24 ore su 24, comprende anche un’area destinata alla residenzialità delle vittime di violenza e maltrattamenti e dei propri figli. Il centro e le sue attività saranno illustrate giovedì 3 aprile alle 17 alla Casa delle donne di via Aminale,  alla presenza  della presidente della Regione Catiuscia Marini, del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, dell’assessore alle pari opportunità Stefano Bucari, della presidente dell’associazione Differenza donna, Emanuela Moroli e della presidente dell’associazione Liberamente donna, Paola Moriconi.

La rete umbra L’apertura del centro di Terni arriva a poco meno di un mese di distanza di quello di Perugia, intitolato a Catia Doriana Bellini, ex responsabile del centro regionale per le pari opportunità dell’Umbria. Le due strutture, nell’ambito del progetto Umbria Antiviolenza, sono state cofinanziate per il 90% dal Dipartimento per le pari opportunità, per 44mila euro dai Comuni di Perugia e Terni e per un’altra quota dall’associazione Liberamente donna, per un costo complessivo di 444.300 euro. Per i prossimi due anni è previsto anche un sostegno finanziario di 200 mila euro della Regione dell’Umbria. Nei due centri di Perugia e Terni, potranno essere accolte 36 donne vittime di violenza o stalking e 20 bambini, che avranno il supporto di operatrici e volontarie formate appositamente,  forze dell’ordine, operatori della magistratura, tribunali, servizi sociali e altri servizi coinvolti nella rete di coordinamento.

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