Traini, Carignani e Masiello

La finale fra due squadre composte da detenuti ha rappresentato il suggello all’iniziativa ‘Lo sport è vita’, promossa dal Panathlon Club all’interno del carcere di Terni. In due mesi di lavoro, i tecnici responsabili del progetto – Gianni Masiello e Nicola Traini – sono riusciti a coinvolgere oltre trecento persone sul campo di calcio della casa circondariale.

Soddisfazione L’attività è partita lo scorso 15 settembre e si è conclusa con una giornata indimenticabile, accompagnata dalla partecipazione diretta dei panathleti ternani all’interno della struttura di vocabolo Sabbione. «Siamo molto attenti al sociale – spiega Massimo Carignani, presidente del Panathlon Terni – così come ai valori etici e morali che ci guidano»

Si replica All’incontro ha partecipato la direttrice del carcere di Terni, Chiara Pellegrini, che ha ringraziato il consiglio direttivo del Panathlon per l’interessamento verso la struttura ternana e verso chi nella vita ha commesso degli errori. Tale iniziativa – spiegano dal Panathlon – sarà certamente seguita da altre, con le stesse finalità.

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