«Rottura delle relazioni sindacali con il Comune finché il sindaco non risponde». E’ durissimo l’attacco dei sindacati al primo cittadino ternano Leopoldo Di Girolamo sul tema degli staff per gli assessori. La lite nasce della firma del sindaco sul decreto che istituisce una nuova squadra per i responsabili di palazzo Spada. Per i sindacati «si tratta di un regalo della giunta con la complicità del sindaco per alcuni dipendenti». Per questo Cgil, Cisl, Uil, Cas e Usb chiudono le relazioni finché non avranno risposte proprio da Di Girolamo.
Attacco frontale «Dichiariamo l’immediata interruzione delle relazioni sindacali fino a quando il sindaco non ci darà delle risposte esaustive». Così si legge nella nota spedita martedì pomeriggio dalle sigle sindacali, che evidentemente non hanno digerito la costituzione dei nuovi staff per gli assessori. «Si è trattato di un vero regalo di Pasqua da parte della nuova giunta con la complicità del sindaco nel far trovare dentro l’uovo di cioccolato anche ulteriori incarichi ad alcuni dipendenti del Comune, i quali per aver il merito di avere un rapporto di ‘conoscenza’ con alcuni assessori, si ritrovano a far parte degli organi di staff alle dipendenze di questi organi politici».
Pressioni al sindaco «Invece di preoccuparsi – prosegue la nota – di continuare a garantire i servizi pubblici ai cittadini viste le difficoltà di bilancio, e per il momento non approfondiamo questo capitolo, la nuova giunta si pone come priorità la costituzione di tali uffici di cui non capiamo quale sia l’urgenza, visto che a norma di legge solo di politica si potranno occupare. Persino la stessa giunta si trova divisa su tale decisione, ma evidentemente la pressione da parte di alcuni membri nei confronti del sindaco ha prevalso rispetto all’unione di un organo esecutivo quale è la giunta di un Comune».
Manca la partecipazione «Il tutto senza coinvolgere le organizzazioni sindacali, nonostante le continue richieste a vario titolo di partecipazione e condivisione con le organizzazioni, partendo dal nuovo modello riorganizzativo, di cui ancora non si ha traccia, alla rivisitazione delle posizioni organizzative con i relativi criteri, agli organi di staff. Un atteggiamento di indifferenza totale verso i lavoratori non si era mai verificato, pertanto denunciamo ad alta voce il comportamento scorretto di questa amministrazione che non ha saputo nemmeno mantenere le promesse fatte negli incontri politici avvenuti nei mesi precedenti, e pertanto dichiariamo l’immediata interruzione delle relazioni sindacali fino a quando il sindaco non ci darà delle risposte esaustive che soddisfano le richieste dei sindacati nonché dei lavoratori, con un atteggiamento più aperto, di ascolto e di vero interesse per una macchina più efficiente al servizio dei cittadini di Terni. E’ chiaro che la mancata risposta comporterà ad un inasprimento maggiore da parte nostra». Il documento è firmato Silvia Pansolini, Fp Cgil Umbria, Gian Mario Ventura, Cisl Fpl, Gino Venturi, Uil Fpl, Luciano De Marinis, Csa, Fabrizio Collazzoni, Usb.
