di Mar. Ros.
«Non ci sono bandiere, siamo qui per riaffermare un principio fondamentale: un atto di terrorismo non può minare la nostra speranza in un mondo migliore, abbiamo tutti il diritto di crederci». Si limita a dire questo al megafono il segretario provinciale della Cisl Celestino Tasso, tanto basta per inquadrare il motivo di una manifestazione, è l’eco degli attentati di Parigi.
Terrorismo Le principali sigle sindacali(Cgil, Cisl e Uil) si sono date appuntamento sotto la prefettura in viale della Stazione a Terni e dietro lo striscione ‘Contro il terrorismo, per la pace’ c’era anche la comunità musulmana. «Questa delegazione rappresenta una volontà, di pace, giustizia, integrazione e solidarietà tra i popoli– queste le parole del segretario Cgil Attilio Romanelli –, noi siamo convinti – ha aggiunto – che questi atti non rispecchino alcuna cultura, nessun credo, nessuna tradizione e non possiamo rispondere con la violenza ecco il perché di questa manifestazione in accordo con le Acli, l’Arci e la Caritas. Il segnale è chiaro: vogliamo impegnarci contro il terrorismo econtro chi vuole incutere la paura. Vogliamo che siano frequentate le piazze, che si continui ad andare allo stadio e a ristorante, che la vita sociale continui».
Parigi I musicisti dell’istituto Briccialdi hanno intonato la Marsigliese. L’imam Mimoun El Hachmi è tornato a ripetere quanto già dichiarato a Umbria24: «L’uomo è il fratello dell’uomo, lo ha fatto Dio e per questo è sacro, la morte è un’arma di Dio e noi non possiamo uccidere in nome di Dio, uccidere è il peggiore peccato. Condanniamo ogni atto di violenza».
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