di Massimo Colonna
Un tavolo fisico e uno via web per confrontarsi su quelle che saranno le linee guida della nuova refezione scolastica. Questa la principale novità che emerge dall’ultima seduta della giunta Di Girolamo che ha deliberato un atto con tutte le indicazioni necessarie a questa fase di confronto. «Si parte subito e fino al 31 marzo. Poi via ai lavori per la predisposizione del nuovo bando». Il tutto anche grazie al Governo, che nel corso dell’ultima riunione con i Comuni ha accordato il prolungamento dei tempi per l’approvazione del bilancio: non più 31 marzo ma 30 aprile. Giusto un mese di tempo per organizzare il tavolo di confronto.
Ecco la delibera Nella delibera numero 25 dunque ecco il piano dell’esecutivo: da un lato l’istituzione di un tavolo tecnico che prenda in esame tutti i numeri del servizio di refezione scolastica e che dia indicazioni tecniche per la messa a punto del nuovo bando di assegnazione; dall’altro il gruppo di lavoro misto che a breve sarà convocato e che «entro il 31 marzo si confronterà per analizzare diverse soluzioni». “Si tratta – ha spiegato l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi nella conferenza stampa di mercoledì mattina – di un organo consultivo che sarà sicuramente utile per un confronto costruttivo e che si occuperà in particolare di quattro temi: l’organizzazione del servizio, i criteri per l’elaborazione del capitolato d’appalto, che poi ovviamente sarà stilato a livello tecnico in altre sedi, la nuova carta dei servizi e l’educazione alimentare».
Chi partecipa Del gruppo faranno parte: un esponente di ogni commissione mensa comunale per ogni grado scolastico, un rappresentante di ognuno dei due comitati dei genitori, un rappresentante della Usl 2, un esponente dei dirigenti scolastici, uno delle associazioni dei consumatori e delle organizzazioni sindacali, un dirigente, un funzionario amministrativo e un coordinatore dietista appartenenti a Palazzo Spada.
Prendo Parte E il tavolo sarà integrato anche con gli spunti che emergeranno dalle discussioni di ‘Prendo Parte’, il social network lanciato dal Comune aperto proprio ai suggerimenti dei cittadini che si occuperà nello specifico anche di questo servizio. «Da aprile poi – ha proseguito l’assessore – inizieremo a lavorare alla predisposizione del bando partendo proprio dal lavoro fatto insieme. E’ stato possibile allungare i tempi anche perché proprio nelle scorse ore la conferenza Stato-Comuni ha modificato la data per l’approvazione del bilancio spostandola dal 31 marzo al 30 aprile».
Condivisione e ascolto «Il nostro obiettivo – hanno spiegato il vicesindaco Francesca Malafoglia e l’assessore alla Scuola Carla Riccardi – è quello di continuare sulla strada dell’ascolto delle esigenze della popolazione per poi passare all’amministrazione. Si tratta di un paradigma ormai entrato nei meccanismi di questa amministrazione, che ha dato e che porterà frutti».
Le alternative sul tavolo Al momento il Comune è intenzionato a prendersi in esame tre ipotesi da cui probabilmente partirà la discussione al tavolo: «la conferma dell’attuale organizzazione – come si legge nella delibera – prevedendo per i fruitori delle mense in loco in incremento del contributo privato che consenta di riequilibrare il costo del pasto; la razionalizzazione delle attuali strutture a gestione diretta, precedendo la cottura in loco del solo primo piatto e per il resto un unico centro di cottura; la riorganizzazione del sistema con più centri di cottura distribuiti sul territorio comunale».
«Piacenti fa il cattivo» E poco prima della conferenza stampa è arrivata anche la presa di posizione del Cosec, il comitato dei servizi educativi comunali. «Siamo soddisfatti – si legge in una nota – ma non abbassiamo le nostre pretese. Non ci accontentiamo di una mera operazione di facciata, in cui finora l’assessore D’Ubaldi ha fatto la parte del cattivo». «Se essere cattivo – ha replicato l’assessore in conferenza – significa prendersi le proprie responsabilità per organizzare un servizio, allora sono felicemente cattivo».
Twitter @tulhaidetto
