di M. R.
Sarebbero solamente due i gettoni di presenza risparmiati dall’ente di piazza Ridolfi a Terni, dall’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale: finora rimborso negato a Federico Brizi di Forza Italia e alla democratica Valeria Masiello.
Gettone di presenza Con la modifica dell’articolo 33, approvata dalla massima assise cittadina il 14 marzo scorso, il compenso di 91 euro lordi, per i consiglieri di palazzo Spada, viene erogato solo ed esclusivamente nel caso in cui i membri dell’assemblea partecipano ad almeno il 70% delle sedute.
Commissione Statuto e regolamento Il nuovo meccanismo, che impone anche lo svolgimento delle commissioni nell’aula consiliare così da sfruttare il sistema elettronico del badge (che va disinserito dalla postazione anche per recarsi in bagno), ha permesso in due mesi il risparmio di soli due gettoni o almeno così pare.
Brizi e Masiello senza gettone I dati ufficiali infatti non sono stati ancora resi noti, ma secondo indiscrezioni l’Ufficio di presidenza avrebbe certificato il mancato raggiungimento della soglia minima di presenza in aula in due casi: uno nell’ala destra dell’emiciclo (Brizi) e uno in quella sinistra (Masiello). Salvi tutti i consiglieri del M5s che, per lungo tempo, hanno portato avanti la battaglia cedendo al riconoscimento di un rimborso per i commissari dell’organismo ‘Statuto e regolamento’ presieduto da Franco Todini di lista civica Il cammello.
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