di Mar. Ros.
Comunicata tramite semplice mail la non ammissione degli alunni al prossimo anno scolastico, ma non sono noti i criteri di punteggio attribuito ed è tensione di fronte all’istituto. È successo tutto venerdì mattina, qualcuno preoccupato ha anche chiamato i carabinieri per ristabilire l’ordine e la vicenda si è consumata con scontri verbali.
Istituto comprensivo Marconi A raccontare «l’assurda vicenda» (così la definisce), è il padre di uno dei sette bambini esclusi dal tempo pieno (accolti 47 su 54) come richiesto in fase di domanda di iscrizione. La notizia è arrivata alle famiglie venerdì mattina tramite posta elettronica e nella comunicazione si fa riferimento alla possibilità di ricorso, ma è sotto gli occhi di tutti che i tempi siano strettissimi: entro le 13.30 di sabato alla segreteria della scuola o entro le 24 di domenica tramite posta elettronica certificata.
Anno scolastico 2016/2017 In ogni caso, quando si parla di ricorso si fa riferimento alla possibilità di presentare istanza di iscrizione al tempo normale per il quale ci sono posti disponibili (richiesto solo da 10 famiglie) oppure presso un’altra scuola. Nella graduatoria fornita non compaiono punteggi assegnati ai nominativi e il signore ci racconta che «non sono chiari i criteri di valutazione adottati». Dalla scuola, i genitori non avrebbero ricevuto risposte soddisfacenti. Per questa ragione ad un certo punto si sono alzati i toni e si è reso necessario l’intervento dei carabinieri perché la situazione non degenerasse.
Graduatorie Per il tempo normale restano ancora a disposizione 14 posti, mentre per quello prolungato ci sono 7 esuberi. «Solo 10 famiglie hanno richiesto tempo ridotto a fronte delle 54 domande pervenute per tenere i figli mattina e pomeriggio, perché non istituire una terza classe (sono due). Per chi lavora non c’è alternativa – dice questo papà a Umbria 24 – e se avesse pure un secondo figlio che frequenta la stessa scuola (di casi ce ne sono) sarebbe un ulteriore problema. Aldilà di tutto questo – spiega – le modalità con cui l’esclusione dei 7 bambini è stata comunicata hanno dell’assurdo, sto studiando nel dettaglio la normativa». La stessa questione pare sia già maturata in altri istituti e non solo per la scuola primaria.
Twitter @martarosati28
