di Massimo Colonna

«I bambini non sono numeri. Va bene la riorganizzazione ma no a chiusure e a tagli». C’è ancora la delibera 25, quella della riorganizzazione dei servizi educativi, al centro della protesta messa in campo venerdì mattina davanti a Palazzo Spada da genitori e insegnanti. Ad accoglierli il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio che ha organizzato anche un incontro con il sindaco Di Girolamo.

Bandiere e bimbi Una trentina di insegnanti e genitori, accompagnati anche dai bimbi, hanno così manifestato sotto il palazzo del Comune. Il tutto in occasione dello sciopero nazionale indetto dall’Usb «contro la privatizzazione di tutti i servizi educativi comunali e per la tutela di un servizio di qualità a favore dei bambini e dei genitori, le educatrici e le insegnanti, per chiedere che l’offerta educativa venga ampliata e valorizzata seriamente e che non si proceda alla statizzazione o privatizzazione di alcuna struttura».

L’atto di indirizzo Intanto in seconda commissione arriva un nuovo passaggio proprio sulla riorganizzazione dei servizi. Si tratta di un approfondimento sulla refezione scolastica che è stato approvato con sei voti a favore, un astenuto (il consigliere Pasculli dei Cinque Stelle con delega della collega Trenta), assente Crescimbeni. L’atto impegna la giunta su diversi punti, tra cui «il mantenimento di tutte le cucine in loco, a fare proprio il lavoro della commissione, a verificare la possibilità di inserimento di clausole di salvaguardia all’esito dei report di valutazione del servizio, a prevedere nella elaborazione del capitolato d’appalto che il soggetto appaltatore attui attraverso appositi strumenti amministrativi, i principi della corretta educazione alimentare».

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