Le grondaie nel tunnel

di Marco Torricelli

Una serie di grondaie. Che raccolgono e convogliano i liquidi che scendono dalla volta e dalle pareti della galleria ‘Tescino’ – la ‘galleria dei veleni’ della superstrada Terni-Rieti – e li indirizzano verso dei serbatoi di stoccaggio.

Le infiltrazioni Eccole qui, le misure ‘tampone’ messe in atto per evitare che chi passa dentro quella galleria – il tunnel costruito sotto una discarica e accusato da Alesandro Ridolfi, che ne aveva parlato con Umbria24, di avergli provocato un’intossicazione dalla quale è derivata una malattia inguaribile – venga investito dalla pioggia che potrebbe contenere sostanze pericolose: un sistema di grondaie. In attesa di capire meglio di cosa si stia parlando.

GUARDA LE FOTO

La struttura Perché un fatto è certo: quella galleria non è stata costruita – o quanto meno impermeabilizzata – come si deve, visto che a poco più di due anni dalla sua inaugurazione è ridotta ad una specie di colino visto che viene giù di tutto. E che quel ‘tutto’ non è ancora chiaro cosa sia.

Le piazzole di sosta E che si ritrovi con due piazzole per la sosta di emergenza chiuse per motivi di sicurezza: andando a scapito, non è un gioco di parole, proprio della sicurezza degli automobilisti che, in caso di guasto – la galleria è a due sole corsie – potrebbero trovarsi nei guai.

Le indagini La procura della repubblica di Terni, che sta indagando sulla drammatica vicenda del lavoratore intossicato, ha già preso i primi provvedimenti e chi ha realizzato quella galleria dovrà spiegare parecchie cose, ma nel corso della prossima settimana, dopo il previsto sopralluogo dell’ingegner Luigi Boeri – scelto personalmente dal pm Elisabetta Massini – a cui è stato affidato l’incarico di far luce su cosa coli, effettivamente e perché, dalla volta e dalle parti del tunnel, potrebbero esserci altre svolte.

GUARDA LE FOTO 1 E 2

La discarica Perché un conto è una galleria il cui ‘mantello’ isolante potrebbe (questione ovviamente tutta da verificare) essere stato realizzato in maniera non perfetta; mentre molto più grave sarebbe scoprire che quel tunnel è stato costruito sapendo che, lì, non ci doveva proprio passare.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.