Montegabbione

Il progetto di fusione – tra i Comuni di Montegabbione, Fabro, Ficulle, Monteleone di Orvieto e Parrano – va avanti  e il referendum è in programma per il 13 aprile, ma gli oppositori non si arrendono. E, anzi, rilanciano. Il comitato ‘No alla fusione, per un Comune vicino ai cittadini’ di Montegabbione organizza una grande assemblea pubblica.

L’assemblea Per venerdì prossimo, a Montegabbione, è stata organizzata quella che viene definita «la grande assemblea del ‘no’ ed alla quale parteciperanno – spiega il presidente del comitato, Fabio Roncella – i comitato del ‘no’ degli altri Comuni, oltre che ospiti regionali e nazionali». All’assemblea «verrà distribuito ai partecipanti materiale informativo relativo alle tematiche trattate: differenze tra fusione e unione dei comuni, analisi comparata dei bilanci dei 5 comuni coinvolti, evidenza dell’impatto negativo della fusione sulla rappresentanza democratica, sul mantenimento del livello di servizi attuali (scuole, farmacie, poste, caserme), sulla tenuta sociale delle comunità una volta ‘estinto’ il Comune originario e allontanati i cittadini dall’istituzione comunale».

I dubbi Riguardo alla possibile fusione, dice ancora Roncella, «i dubbi principali sono la promessa dei finanziamenti statali e regionali vincolati alle effettive capacità di copertura finanziaria degli enti che dovrebbero erogarli e che non garantisce a sufficienza i millantati benefici; il modo sbrigativo e non partecipativo con cui il processo di fusione è stato proposto; la mancanza di sicurezze sulla futura proporzionalità dell’allocazione delle risorse disponibili che potrebbe portare con sé disservizi, specialmente per coloro i quali vivono in quella che, a seguito della fusione, diverrà ‘la periferia della periferia’; l’impossibilità di garantire la rappresentanza delle diverse realtà territoriali e delle minoranze, la perdita di coesione sociale e di identità storico-culturale». Tutto questo «per creare una realtà comunale che non avrà un peso relativo maggiore rispetto alle istituzioni di livello superiore»

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.