Crolli, ristrutturazioni urgenti, una progetto finanziato che riguarda solo una parte della struttura, un concorso di idee da avviare, l’apertura delle amministrazioni ad ascoltare il parere delle associazioni, poi la retromarcia e da quali tasche usciranno i soldi rimane un tabù. Questi gli aspetti salienti della storia recente del Teatro Verdi, raccontati attraverso un climax discendente. In merito alla questione, nella seduta consiliare di lunedì, Forza Italia presenterà al sindaco e alla giunta un’interrogazione urgente.
Forza Italia «La chiusura del teatro Verdi – scrive Francesco Maria Ferranti – rappresenta a mio giudizio una delle più gravi lacune della giunta di Girolamo nel primo mandato e continua ad avere aspetti poco chiari anche in questa seconda giunta. Ad oggi – cerca di rimettere assieme i pezzi il consigliere di Forza Italia – si sa che il 4 dicembre 2014 si è conclusa la gara per i lavori di ristrutturazione della torre scenica e del soffitto della sala a rischio crollo. Esiste poi un progetto di teatro contemporaneo realizzato da uno studio milanese e presentato già nel 2013».
Ad oggi «Ora, – scrive ancora Ferranti nella nota – a seguito di confronti con associazioni operanti nel territorio e con le rappresentanze politiche di opposizione, sembrerebbe che la linea che vuol seguire l’amministrazione sia cambiata e quindi al netto dei lavori già messi sotto gara (soffitti e torre scenica) si vorrebbe procedere con un concorso di idee su inviti supportato anche dai computi di spesa. Da quanto dichiara la giunta – sottolinea il capogruppo di Forza Italia -, con alcune non rilevanti modifiche o variazioni in fase di direzione dei lavori dei soffitti e della torre scenica, si potrà procedere nel realizzare attraverso questo concorso qualsiasi tipo di teatro ivi compresi teatro ‘all’italiana’ e ‘Poletti’».
Il punto è «Da miei approfondimenti – si legge nelle righe del consigliere – le variazioni da apportare ai lavori già appaltati sarebbero non di poca rilevanza poiché coinvolgerebbero anche impiantistica antincendio e valutazioni antisismiche». In questa situazione, secondo Ferranti, ci sarebbe poca chiarezza e un po’ di confusione da parte dell’amministrazione «ascoltando tre assessori –scrive- non si ha la percezione di un pensiero univoco». Quello che più preme al consigliere, comunque, è capire quali sono gli interlocutori nel reperimento delle adeguate risorse, «altrimenti – sottolinea – si rischia di parlare per altri anni senza concludere nulla».
Interrogazione Il gruppo di forza Italia chiederà al sindaco di fare chiarezza e riferire in consiglio su quale sia la strategia della giunta e quali le interlocuzioni per reperire fondi, se realmente si procederà lanciando un concorso di idee per individuare il progetto col quale riqualificare il teatro, se è possibile realizzare qualsiasi altro progetto nonostante torre scenica e soffitti sala siano già stati inseriti in una gara già svolta e conclusa, quali sarebbero queste non rilevanti modifiche da apportare alle progettazioni di torre scenica e soffitti che con l’attuale altezza non consentirebbero progetti alternativi a quello di un teatro moderno e in definitiva sarà chiesto al primo cittadino se in questo mandato riuscirà a chiudere il capitolo ‘Verdi’.
