Più sicurezza e meno consumi, anche nel rispetto dell’ambiente, sia per le caldaie dei semplici cittadini che delle aziende. E’ l’oggetto dell’accordo firmato mercoledì mattina tra Confartigianato Imprese Terni, Federconsumatori e Confconsumatori. L’obiettivo è coniugare le esigenze del mondo delle imprese che operano in totale trasparenza e correttezza e i consumatori.
La firma L’accordo prevede alcuni importanti passaggi operativi in merito all’importanza e la qualità del lavoro svolto dai manutentori aderenti al progetto. In particolare l’intesa punta a rendere più efficienti gli impianti di climatizzazione, a ridurre le emissioni di gas nocivi in atmosfera e a ottimizzare i consumi, abbattendo dunque anche i costi. In più fare informazione ai cittadini sugli standard di sicurezza. Il tutto nella cornice dell’accordo tra le tre associazioni e con l’utilizzo di appositi manutentori iscritti ad un albo.
Troppa confusione «Un atto di notevole importanza – ha dichiarato il presidente di Confartigianato Imprese Terni Giuseppe Flamini – che in un momento di ampia confusione in ambito burocratico per i cittadini e le imprese, dove si è in pieno clima di riforme, può essere il punto di riferimento da cui partire e da prendere in seria considerazione». «Ci preoccupiamo ancora troppo delle sanzioni qualora non vengano rispettate le normative – ha continuato il presidente della categoria Manutentori di Confartigianato, Manrico Ossidi – ma l’occhio va spostato sull’importanza di vivere in luoghi dove le caldaie sono sicure e i dispositivi controllati debitamente e periodicamente».
I consumatori «Questo protocollo – hanno aggiunto Umberto Ricci, presidente Federconsumatori Terni e Salvatore Lombardi, presidente Confconsumatori Umbria – sostiene soprattutto l’importanza di una buona e corretta manutenzione della caldaia finalizzata a prevenire gli incidenti domestici e a ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti. Il tutto coordinato da imprese che effettuano la manutenzione in totale trasparenza e riferendosi, oltretutto, ad un listino con prezzo massimo consentito».
