di Francesca Torricelli

Undici giorni, quindici location, trentaquattro gruppi, oltre duecento artisti provenienti da undici nazioni per più di sessanta spettacoli, installazioni, video e performance. Al Festival internazionale della creazione contemporanea arrivano i ‘Tweet seats’: posti gratuiti per chi, tramite Twitter, racconterà in tempo reale gli spettacoli.

‘Hashtag’ Chi ama raccontare in diretta le emozioni di una serata «non può perdere l’occasione di aderire a questa iniziativa – dicono gli organizzatori – che è una novità in Italia, ma non all’estero dove, soprattutto negli Stati Uniti, è una pratica già ampiamente utilizzata. Gli spazi del Caos, cuore pulsante del festival, sono dotati di wireless gratuito. Lo spettatore dunque non deve fare altro che accomodarsi in teatro, o negli spazi riservati al pubblico in caso di performance all’aperto, connettersi a Twitter con il proprio account da uno smartphone o un tablet e, digitando gli ‘hashtag’ #ternifestival e #ternifestival2013, raccontare al popolo di Twitter la sua esperienza al Terni Festival». Per ottenere un ‘Tweet seat’ è sufficiente recarsi al botteghino del Caos e compilare l’apposito form inserendo tutti i dati richiesti. Condizione imprescindibile è avere un account Twitter attivo con almeno 50 follower, almeno un tweet pubblicato nell’ultimo mese e più di 30 tweet pubblicati in totale.

La mostra A dare il via a questa ottava edizione sarà l’opening della mostra ‘Mangiare sandwich di realtà’ di Gianluca Costantini. La mostra, a cura di Chiara Ronchini, è un lavoro in continua evoluzione e parte del progetto ‘Political comics’, nel quale Costantini sceglie la politica discussa attraverso l’unico mezzo a lui fedele: il segno. Una lotta che al posto di bombe a mano scaglia disegni, parole e linee su di un foglio bianco. In occasione della mostra ternana, Costantini presenterà in anteprima il nuovo political comic che vede raffigurato il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo colpito a sangue durante la protesta degli operai Ast. L’opening si svolgerà presso la Project room del Caos a partire dalle ore 18 di giovedì. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 3 novembre.

Il teatro Ad inaugurare la sezione performativa del Terni Festival sarà lo spettacolo di ‘L’America dentro’ di Carolina Balucani presentato nell’ambito di ‘Teatri del tempo presente’. Il lavoro è diviso in due atti, racconti di creature border line, possibili personaggi contemporanei, accomunati dalla paura e dal desiderio di andare al di là del loro personale confine. La performance andrà in scena alle ore 20.45 di giovedì, allo Studio 1 del Caos.

L’arte L’inaugurazione del Terni Festival sarà anche l’occasione per presentare al pubblico i lavori del francese Martin Lewden e dell’islandese Sigurður Atli Sigurðsson, artisti della Bjcem biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, in residenza artistica presso il Caos. I lavori di Lewden parlano dell’uomo e della sua difficoltà a comprendere il mondo che lo circonda. Nella morsa tra la speranza e la disperazione, i suoi personaggi sono intrappolati in situazioni in cui è impossibile trovare una via d’uscita, situazioni quasi tragicomiche in cui il tempo statico della scultura si associa alla assenza di una qualsiasi possibilità di fuga. Il lavoro di Sigurðsson, invece, resta fedele alla sua visione dell’arte come forza capace di trainare il mondo, più potente della religione e della politica. «Arte come una forma di religione o meglio – come afferma Sigurđsson stesso – di fede, dato che la religione è un sistema, mentre la fede è qualcosa che esiste solo come un credo e un’ideata. Forse il sistema dell’arte è la religione mentre l’arte è la fede». Le installazioni saranno visibili al pubblico presso il Foyer del Caos dal 20 al 29 settembre.