I vescovi Piemontese e Vecchi (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi

Una città sospesa tra il raccoglimento religioso e l’incontro sociale. Questa è Terni oggi, nella festa di San Valentino, patrono degli innamorati e soprattutto di Terni. Una tradizione ormai punto di riferimento per i ternani ma non solo. Anche per le tante persone che decidono di passare nella conca questa particolare giornata. Oltre alla fiera di viale Trento e la mostra mercato in centro, occhi puntati stamattina sul momento religioso: nella basilica di San Valentino il vescovo Piemontese, l’ex amministratore apostolico Ernesto Vecchi e tutti i rappresentanti delle istituzioni hanno celebrato la festa del santo patrono.

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In chiesa In basilica stamattina erano presenti la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, insieme a tutti i rappresentanti delle forze politiche, militari e istituzionali non solo di Terni ma anche dell’Umbria. In basilica il solenne pontificale è presieduto da monsignor Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare emerito di Bologna e già amministratore apostolico della Diocesi di Terni, Narni e Amelia. Con la presenza, naturalmente, del vescovo Giuseppe Piemontese e dei sacerdoti della diocesi.

GLI APPROFONDIMENTI

L’omelia «Stiamo attenti al deserto che avanza intorno a noi». Questo uno dei passaggi più intensi dell’omelia del vescovo Vecchi. «La distinzione tra l’uomo e la donna non è un optional, ma una vocazione a entrare in complementarietà nel gioco ineffabile della vita come Dio l’ha pensata, cioè a sua immagine e somiglianza: l’uomo e la donna riflettono la sapienza e la bontà del Creatore. Ma oggi, come ai tempi del profeta Geremia e di San Paolo c’è chi rema contro. In occidente la macchina del consenso mediatico e culturale funziona a pieno regime, e porta gradualmente a perdere la coscienza della verità originaria, inscritta nella loro mascolinità e femminilità. Avanza così un deserto, dove tutto è uguale e indifferente, dove le sorgenti della vita si estinguono. Ora, non si tratta di mortificare lo sviluppo delle potenzialità umane, ma di dare loro un’anima, una forma. Occorre, dunque, un’autocritica dell’età moderna, per riscoprire le nostre radici e recuperare quella verità che ci fa liberi e capaci di viverla nell’amore. San Valentino può e vuole aiutarci, come ha sempre fatto nei secoli, plasmando in questa terra ‘gente di pasta buona’. Ma tutti dobbiamo riascoltare il suo insegnamento e imitare il suo esempio, camminando senza indugi lungo i sentieri della fede, della speranza e della carità».

L’omelia: «Distinzione tra uomo e donna non è un optional» (video)

Di Girolamo: «Grazie alla Chiesa per sostegno durante lotta Tk-Ast» A margine dell’omelia è intervenuto anche il sindaco di Terni e presidente della Provincia Leopoldo Di Girolamo: «Il suo tempo qui – ha detto il sindaco rivolgendosi a monsignor Vecchi – breve ma intenso, ha lasciato un ricordo bellissimo per la città che attraversava una fase complicata, oggi riaverla tra di  noi è importante, ma segna anche una continuità di azione all’interno della diocesi che per tutte le istituzioni è un elemento di garanzia. Ringrazio i vescovi Vecchi e Piemontese, Papa Francesco e tutta la chiesa ternana – ha poi detto – per la vicinanza e il sostegno offerto alla città durante la lotta per le acciaierie».

L’intervento del sindaco Di Girolamo (video)

StraValentino Dodici ore d’amore in poesia, musica, teatro, letteratura, danza, video e qualsiasi forma di espressione artistica. Sabato 14 febbraio a partire dalle 16 torna StraValentino, la kermesse giunta alla settima edizione si propone come evento spontaneo ed estemporaneo e cambia ogni anno formula. Dopo essere stato un festival, un cartellone di eventi e una serie di incursioni di teatro di strada, prende quest’anno la forma di una maratona. Il cenacolo San Marco resterà aperto per dodici ore ininterrottamente e la partecipazione non necessita l’iscrizione, basterà presentarsi in un orario compreso fra le dodici e la mezzanotte con un testo da leggere, una poesia da proporre, una serenata da cantare, un video da proiettare. Chi non volesse esibirsi personalmente, può proporre la sua opera al giullare Alban Guillon e al musicista Emanuele Cordeschi – animatori della kermesse – che provvederanno ad eseguirla. Chi, al contrario, ha voglia di esibirsi ma non ha un testo pronto, troverà una ampia scelta di testi a disposizione.

Fiera di San Valentino e centro affollato (foto)
Boom di presenze alla fiera di via Trento

Altri appuntamenti di San Valentino Per la rassegna degli eventi presentata dal Comune e realizzata grazie alle associazioni della città, al Cmm è di scena il Gran galà di San Valentino, mentre per grandi e piccini in piazza della Repubblica si pattina sulla pista di ghiaccio sintetico Holiday on ice, nella chiesa di San Francesco è invece atteso il concerto polifonico dell’omonimo Coro.

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