Prima un convegno sugli archivi storici della Cgil. Poi il confronto tra Susanna Camusso e Lucia Morselli. E’ di grande rilievo l’appuntamento programmato per il pomeriggio del 24 settembre quando a palazzo Gazzoli faranno capolino il segretario nazionale della Cgil e l’amministratore delegato di Tk-Ast per un dibattito intorno alle nuove regole sulla rappresentanza.
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Camusso e Morselli a confronto Così ufficialmente il sindacato ha annunciato il convegno organizzato in collaborazione con l’associazione Proietti Divi e la Camera del Lavoro di Terni a cui parteciperanno altri ospiti illustri, tra cui docenti universitari. Attraverso la documentazione disponibile negli archivi si ricostruiranno le relazioni sindacali e gli accordi che negli anni hanno scandito la storia sindacale della città e del polo siderurgico fino ad arrivare allo scorso 3 dicembre quando al Mise le parti sociali firmarono la tregua a margine di una lunga vertenza.
Tk-Ast: «Terni laboratorio possibile» E qui in scena entreranno Camusso e Morselli, protagoniste di un faccia a faccia voluto dalla Cgil per discutere pubblicamente non solo delle nuove regole sulla rappresentanza, ma anche specificatamente delle relazioni complesse che nel 2015 hanno caratterizzato il rapporto tra i manager e i rappresentati dei lavori di Tk-Ast. I dettagli dell’appuntamento saranno resi noti in una conferenza stampa di presentazione programmata per la prossima settimana, ma già da giovedì pomeriggio da viale Brin era stato fatto filtrare l’accordo tra Morselli e Camusso, definendo il confronto come un’occasione per discutere di «evoluzione delle relazioni industriali» con il sito di Terni bollato come «laboratorio possibile».
Summit tra Rsu Intanto all’inizio della prossima settimana le Rsu di Tk-Ast torneranno a incontrarsi per tirare le fila sulle iniziative sindacali intraprese nel 2015 a seguito della riorganizzazione del lavoro varata unilateralmente dai manager del sito siderurgico, ma anche discutere della strategia da adottare nei prossimi mesi. Tra le altre restano acora da chiudere le partite con l’Ispettorato del lavoro e Asl.
