di F.T.
È l’architetto Silvio Scorciapino di Trecastagni (Catania) il vincitore del concorso di idee per il nuovo chiosco-bar che sorgerà sulla prua di ponte Carrara, nell’area ex-Hawaii. L’iniziativa è stata indetta dal comune di Terni insieme alla società Struzzi-Tombesi che si è aggiudicata la costruzione e la gestione della struttura per i prossimi vent’anni. Il tutto potrebbe essere completato entro il giugno 2014.
Vincitore Quasi 60 i progetti arrivati alla commissione esaminatrice composta dall’architetto Antonella Bertelli di Genova, da Francesco Struzzi in rappresentanza della società vincitrice del bando (al suo fianco, Filippo Tombesi) e da una giovane gallerista di Bologna. Alla fine l’ha spuntata lo studio di architettura catanese con un progetto che – ha spiegato l’architetto Bertelli – «ci ha convinti per l’uso dei materiali e la forte presenza dell’acciaio che è l’eccellenza di questa città, oltre alla forte capacità creativa che individua il valore dell’area come punto di ritrovo e la coerenza dell’idea rispetto agli spazi e alle caratteristiche del territorio».
Menzioni Sul podio ci sono finiti anche il progetto ideato dalla ternana Valentina Savarese (3° posto) e quello che ha come capogruppo l’architetto romano Alessandro Ridolfi. Le menzioni speciali sono andate ai progetti presentati da Andrea Pillon (Treviso), Serena Toldo (Latina) e Simone De Feo (Lustra).
«Idee eccellenti» Tutti, a partire dai membri della commissione, hanno sottolineato il valore delle idee presentate. Gran parte sono arrivate da professionisti lontani dalla realtà ternana e con un punto di vista ‘neutro’ e privo di qualsiasi background locale. Nonostante ciò, molti sono riusciti a interpretare alla perfezione il senso dell’intervento. Fra le curiosità, il fatto che il bando per il concorso di idee sia risultato – per ben due settimane – il più cliccato fra quelli presenti nel portale ‘Europa concorsi’ che racchiude i bandi di tutto il continente.
Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha voluto ringraziare i coordinatori per il successo ottenuto dall’iniziativa: «La società Struzzi-Tombesi, nonostante avesse tutte le competenze per dare vita a un’idea vincente, ha voluto fare un ulteriore salto di qualità. L’invito ha avuto un riscontro straordinario, con progetti che hanno colto a pieno il senso, anche storico, di quello spazio». Per il primo cittadino, il completamento della prua di ponte Carrara «si inserisce nella grande opera di riqualificazione urbana di Terni, a partire dal più grande intervento urbanistico della città moderna che è quello di corso del Popolo. Non dimentichiamo neppure il parco Cardeto che tornerà a splendere, né le piscine di viale dello Stadio e la fontana di piazza Tacito. Terni vuole crescere e questa è un’ulteriore dimostrazione».
