Fausto Proietti e Roberto Fabrini

di M. To.

Una cosa è certa: a lui non potranno imputare di ricordare gli ‘eventi valentiniani’ a fini elettorali. Lui, Roberto Fabrini, di sicuro non sarà tra i candidati alle prossime elezioni amministrative e probabilmente nella prossima legislatura un assessore ‘dedicato’ a quegli eventi non ci sarà nemmeno.

Il bilancio E così va a finire che, più che un’occasione per fare il consuntivo dell’edizione 2014 della manifestazione. l’incontro si trasforma in una specie di lungo – nemmo poi troppo – commiato: con i rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato al suo allestimento – Fabrini ha voluto accanto a sé Fausto Proietti, che le ha coordinate per conto del Comune – più impegnati a salutare lui che a parlare di quello che si è fatto.

I numeri L’assessore, però, qualche numero lo ricorda: «Premesso che il solo Cioccolentino ha portato nel centro di Terni oltre 120mila persone – ricorda – mi sembra giusto far notare che una manifestazione che complessivamente, è costata meno di 40mila euro ha collezionato oltre 13mila presenze, 3400 delle quali nelle mostre che sono state allestite e 2mila alla maratona di San Valentino. Qualcuno – visto che c’è, qualche sasso dalla scarpe se lo toglie – ci ha accusato di voler favorire ‘gli amici degli amici’, ma con quelle cifre, al massimo, uno si fa dei nemici».

La collaborazione Grande merito, dice Fabrini, «va dato alle associazioni che hanno aderito, con una convinzione che spero possano mantenere anche in futuro, alla proposta messa a punto dall’amministrazione e che le ha portata a dar vita ad un’autentica sinergia, rinunciando magari ciascuna a qualche piccolo spazio, che ha permesso di raggiungere lo scopo comune».

Il futuro Per le prossime edizioni «che vivrò da spettatore interessato e mai critico, perché saprò quali e quante difficoltà dovranno affrontare coloro che lavoreranno all’organizzazione (magari se la prende se lo racconto, ma lui, l’assessore, ha anticipato di tasca propria i soldi per l’Iva, che doveva essere pagata in anticipo; ndr), spero di aver lasciato un piccolo contributo, costituito proprio da questo nuovo spirito collaborativo».

Le proposte Un’idea, peraltro già lanciata dal presidente della Camera di commercio, riproposta nel corso dell’incontro di consuntivo è stata quella di «accorciare la durata degli eventi, portandola ad una quindicina di giorni e lavorando sulla selezione di eventi di maggiore qualità, così da potervi concentrare risorse economiche e organizzative».

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