di Massimo Colonna
C’erano anche il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e il segretario nazionale della Uil Carmelo Barbagallo al convegno organizzato dalla sezione ternana del sindacato a Collerolletta. Tema del dibattito la sicurezza percepita dalla popolazione, oggetto di un test effettuato dall’università di Perugia nei giorni scorsi su commissione della stessa Uil.
Sicurezza nazionale «Molte persone – ha spiegato il questore Carmine Belfiore – vengono spesso condizionate anche dal contesto nazionale. Vedendo la televisione o i giornali nazionali, spesso si insidiano on noi delle paure per eventi che in realtà sono lontani fisicamente da noi. Detto questo, i tre omicidi accaduti in città negli ultimi tempi di sicuro hanno alzato questo trend anche se, c’è da dire, i reati registrati negli ultimi mesi sono in calo».
Collaborazione «L’insicurezza – ha spiegato Barbagallo – dipende anche della povertà, dall’incertezza per il futuro, anche lavorativo. Sono diversi fattori che tutti insieme determinano uno stato di insicurezza». «Abbiamo di recente deliberato – ha spiegato il sindaco Leopoldo Di Girolamo – l’installazione di quattro nuovi lampioni, anche su segnalazione dei cittadini». «Credo – è intervenuto Bocci – che oggi in Italia non sia difficile andare in galera, è difficile rimanerci. Questo è un problema su cui dobbiamo lavorare». «Spesso – ha proseguito il questore su questo tema – ci troviamo ad arrestare persone che avevamo già arrestato nei giorni precedenti. Questo perché il nostro sistema ha delle pecche da questo punto di vista. Per noi è importantissimo invece la collaborazione della gente: i ternani ci aiutano con tante segnalazioni, ma si può e si deve fare sempre di più».
Twitter @tulhaidetto
