Anche la diocesi di Terni, Narni ed Amelia celebrerà il giubileo della vita consacrata in programma domenica 31 gennaio. Parteciperanno tutti i religiosi e religiose delle varie congregazioni, ordini e istituti religiosi del territorio. Intanto la diocesi, in una nota, ha diffuso anche i numeri che riguardano le persone che hanno preso i voti in città.
Gli eventi La celebrazione di domenica avrà inizio alle 16.45 nella chiesa di San Pietro a Terni da dove partirà il pellegrinaggio verso la cattedrale con il passaggio della porta santa della Misericordia. Alle 17.30 ci sarà la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese e la cerimonia di chiusura dell’anno della vita consacrata, indetto da papa Francesco nel 2015 come anno giubilare per ordini, congregazioni e istituti di persone consacrate.
I numeri In diocesi, riferisce una nota, sono presenti 110 religiosi e religiose, suddivisi in 12 comunità religiose maschili tra Francescani minori, cappuccini e conventuali, frati Carmelitani scalzi, Salesiani, Vocazionisti, Ricostruttori nella preghiera e comunità missionaria della Provvidenza Santissima dal Brasile. Quattordici le comunità religiose femminili, di cui tre di monache di clausura: Carmelitane scalze e Clarisse a Terni, Benedettine ad Amelia. A Terni operano le suore di Ravasco, le suore della Provvidenza e dell’Immacolata Concezione, le suore missionarie Identes, le suore Nostra Signora dell’incarnazione della Costa d’Avorio, suore diocesane Maria madre della chiesa e Ordo Virginum. Nell’amerino le suore Marianiste, le suore catechiste del Sacro Cuore e le Figlie del carmelo, ad Otricoli le suore missionarie Nostra Signora di Fatima, a Narni le suore consolatrici del Sacro Cuore di Gesù.
La missione «Nell’anno giubilare della Misericordia – si legge nella nota – i religiosi e le comunità sono chiamate ad incontrare la strada della riconciliazione, del perdono e di una vita veramente fraterna, riscoprendo il senso dell’essere insieme come consacrati, dell’eucaristia come simbolo della comunità e della loro missione, a condividere il cammino che si sta facendo, le difficoltà che si incontrano, i desideri più profondi del cuore».
