«Il Teatro Verdi è uscito dalla sua indeterminazione progettuale e ha imboccato un sentiero preciso. L’amministrazione comunale – si legge nel Dup – è riuscita a determinare un percorso che porterà alla riapertura della struttura entro il prossimo quinquennio». Questa una delle principali azioni previste dall’esecutivo di Palazzo Spada che deve però fare i conti con le risorse: a disposizione 3 milioni di euro, solo un quarto del necessario; nonché con la Soprintendenza e il Tar .
Teatro Verdi di Terni «È necessario – è messo nero su bianco – dar luogo a un nuovo percorso che, salvaguardando il pronao, non interessato dai bombardamenti e dalla ricostruzione postbellica, consegua l’obiettivo di restituire ai cittadini il proprio teatro, simbolo dell’identità di Terni, nel più breve tempo possibile, procedendo con stralci legati alle risorse disponibili e quelle annunciate da Regione e Fondazioni, il percorso dovrà essere di carattere concorsuale aperto alle migliori realtà professionali al fine di pervenire ad una progettazione di qualità». Il recupero, secondo quanto annunciato, dovrebbe tener conto della vocazione stessa del teatro, quale contenitore culturale indispensabile, struttura moderna «per una città che vuole tornare ad essere innovativa anche nelle sue produzioni culturali». Da tenere in considerazione inoltre il doppio vincolo esistente, ribadito dalla Soprintendenza, dalla direzione generale del Mibact e dal Comitato tecnico scientifico del Ministero. Per il 2020 quindi «bando esterno per il progetto esecutivo e di quadro finanziario certo. Nel triennio è prevista l’apertura dei cantieri. Si procederà per stralci, così da poter impiegare quanto prima i finanziamenti a disposizione».
Parco Cardeto Tra gli interventi più attesi, in lista il recupero del Tulipano, la riapertura del parco di Cardeto e una soluzione per l’ex mercato coperto oltre, ovviamente, al completamento della Fontana di piazza Tacito. Quanto al grattacielo dell’area Nord ha visto realmente il passaggio fondamentale per l’uscita dal fermo ventennale: l’individuazione di un imprenditore ternano, Giunio Marcangeli, che si è fatto carico della struttura acquisendola e ora lanciando un progetto che fa ben sperare sul recupero funzionale che può portare valore aggiunto a tutto il sistema città. Come noto invece, per il parco di Cardeto si è proceduto alla chiusura del rapporto con il contraente per inadempienza e irregolarità, si sta predisponendo il progetto esecutivo per porre a gara la conclusione dei lavori, grazie a un mutuo che l’amministrazione comunale ha deciso di contrarre per chiudere una vicenda che ha duramente provato la resistenza del quartiere che reclama da tempo il riuso di un polmone verde utile all’intera città. Prevista la gara a primavera del 2020. La riapertura definitiva, entro il 2021.
Fontana di Piazza Tacito e Palasport Per la Fontana è stato predisposto un cronoprogramma delle varie fasi di recupero in modo da effettuare interventi in contemporanea che prevedono la restituzione alla città dell’opera nel corso dell’estate 2020. Non è inoltre un segreto che per l’ex mercato coperto sono proseguiti gli approfondimenti estremamente complessi di tipo giuridico, architettonico e urbanistico, relativamente alla diatriba che vede da oltre dieci anni contrapposti il contraente (Superconti-Coop) e il Comune. In considerazione del fatto che a prescindere dal tipo di sentenza del Consiglio di Stato il ricorso successivo in Cassazione porterebbe a una ulteriore dilazione dei tempi, ormai insostenibili per il quartiere, nel 2020 l’amministrazione comunale, nel massimo rispetto delle normative vigenti, valuterà una possibile soluzione della controversia. Resta ovviamente prioritaria la realizzazione del nuovo Palasport Città di Terni presso l’area del Foro Boario, mediante un intervento di partenariato pubblico privato la cui procedura amministrativa è già stata attivata: doterà la città di uno spazio polifunzionale adatto ad eventi sportivi di livello internazionale e capace di ospitare manifestazioni ed eventi extra – sportivi quali ad esempio
concerti, fiere e altro, per una capienza stimata di circa 5.500 posti.
Papigno/Pentima Oltre ai calendarizzati interventi sull’edilizia scolastica, in programma la creazione della Città della scienza, della tecnologia, dell’industria culturale, del cinema, ma anche apertura ad ogni tipo di finanziamento che rilanci l’utilizzo del sito di Papigno-Pentima. Mentre proseguono i rapporti con il ministero dell’Ambiente per la bonifica, proseguono anche i contatti con vari operatori in quanto, nonostante il vincolo posto dalla Soprintendenza, si possano individuare soggetti che vogliano investire in quei volumi esistenti, già recuperati, in maniera tale da renderli non solo una realtà museale, ma un polo attrattivo e di sviluppo economico. Sul complesso di Papigno, acquistato dalla città circa venti anni fa per insediarvi il centro di produzione cinematografica gestito dalla società di Roberto Benigni, dopo anni di abbandono, il Comune intende definire le responsabilità della mancata attuazione delle previsioni contrattuali, per poi valutare le ipotesi che ne prevedano il migliore riutilizzo anche in connessione con i rilevanti flussi turistici verso la Cascata. Palazzo Spada non dimentica inoltre il Piano periferie: «Si intende quanto prima realizzare il primo dei progetti, quello riguardante Largo Cairoli, per il quale nel 2020 si acquisirà il primo mutuo che lo Stato rimborserà integralmente a lavori effettuati, riqualificazione della area ex demaniale con la realizzazione di un giardino pubblico, parcheggio, eliminando i punti vendita che saranno trasferiti negli spazi esistenti sotto le mura merlate. Entro breve le Ferrovie dello Stato hanno confermato il proprio impegno per la riqualificazione della Stazione di Terni rendendola non solo punto di entrata e di uscita dalla città, ma luogo vitale e di permanenza. Realizzazione della Piazzetta della innovazione nell’area dell’ex dopolavoro ferroviario: un luogo che ospiterà startup, informazioni, spazi aggregativi, servizi per le famiglie e i turisti».
Videosorveglianza e sicurezza di parchi e scuole Nel Dup inserito inoltre il Piano quinquennale strade come annunciato nei mesi scorsi nonché la modernizzazione dell’illuminazione pubblica: nel 2020 il secondo stralcio per l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione con l’utilizzo del led in maniera tale da proseguire nei risparmi in termini di bolletta energetica e di saldo ambientale, È inoltre previsto il ripristino di un finanziamento annuale di 100.000 Euro con la finalità di riqualificazione tecnoenergetica e messa in sicurezza dei pali diagnosticati come ossidati e pericolanti. Verranno poi destinati specifici finanziamenti ministeriali al progetto di videosorveglianza dei parchi pubblici, al piano ‘Scuole Sicure’ ed al Patto per Terni Sicura, nell’ottica della più profonda collaborazione con la Prefettura e con le forze dell’ordine e di un aumento generalizzato delle condizioni di sicurezza e vivibilità cittadina.
