di Massimo Colonna
«Il Campus? E’ una idea a cui stiamo lavorando e su cui le istituzioni hanno dato un ok di massima. Ora avanti per trovare i fondi». Oltre mille studenti, di cui 400 da Rieti, hanno preso parte all’Open day dell’università di Perugia che si è svolto nella sede di Medicina a Terni mercoledì mattina. Il primo di una serie di incontri che l’ateneo porterà avanti in tutta la Regione. «E’ significativo che la prima tappa sia a Terni», sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Terni Tiziana De Angelis.
I nuovi corsi Tra uno stand e l’altro, tra una battuta con gli studenti e con i professori, il rettore Franco Moriconi approfitta per fare il punto della situazione sui progetti per il polo ternano. Si parte dai nuovi corsi. «Le novità più a breve termine sono l’attivazione del corso magistrale di Economia circolare, che sarà inserito all’interno di Ingegneria, e che sarà seguito dal professor Rossi. Credo sia un corso molto importante perché con esso si va a rafforzare un settore di studi che ha forti legami con il territorio. In più a settembre partirà anche Investigazione a Narni. Anche questo un nuovo obiettivo che abbiamo raggiunto con l’aiuto di tutte le istituzioni coinvolte».
Progetto Campus Ma il grande sogno degli enti locali è il Campus universitario: La ‘cittadella degli studi’, uno dei primi temi su cui l’assessore De Angelis ha iniziato a lavorare non appena insediata in giunta, dovrebbe realizzarsi a Pentima, con il progetto che è stato già inserito nel Dup, il documento unico di programmazione economica del Comune. «Permetterà di unire – ha spiegato Moriconi – studenti universitari ma anche delle superiori. Per noi è importante il concetto di contaminazione: in questo modo i giovani avranno più opportunità di confrontarsi con altre realtà, con altri corsi, facendo sì che la loro curiosità e l’effetto contaminazione crescano in maniera esponenziale. L’idea dunque è quella di andare non verso diversi poli universitari a Terni, ma di unirli in un unico punto».
La parte del Comune «Stiamo lavorando a questo progetto – ha spiegato l’assessore De Angelis – per cercare di trovare i fondi utili. Il piano sta andando avanti. Intanto siamo molto soddisfatti del fatto che oltre mille studenti hanno preso parte all’Open day, tra cui anche 400 provenienti da Rieti. Un motivo di soddisfazione in più per noi, anche perché allargare gli orizzonti è sempre positivo in particolare quando si parla di far crescere i ragazzi». L’ateneo così ha contattato le scuole superiori del Reatino, che con l’apertura della nuova Terni-Rieti dista soltanto una ventina di minuti di auto. Elemento questo che deve aver fatto cambiare idea a diverse famiglie, prima magari orientate più a far restare i figli in Lazio.
Gli incontri «Si tratta del primo di una serie di dieci saloni in nove realtà umbre e in una toscana: Terni, Assisi, Castiglione del Lago, Orvieto, Foligno, Spoleto, Città di Castello, Todi, Gubbio e Sansepolcro – spiega la professoressa Anna Martellotti, delegato del rettore per l’Orientamento – Come nello stile consolidato dell’orientamento della nostra università, gli stand vedranno la presenza di personale docente e si caratterizzeranno come postazioni di servizio e di aiuto nella scelta universitaria, mirando a fornire un’informazione completa. Per gli studenti sarà a disposizione materiale informativo relativo all’intero panorama dell’offerta formativa dell’ateneo perugino. Una scelta orientata alla qualità e alla serietà, che non punta alla distribuzione di gadget o alla promozione in stile marketing. Anche per questo motivo l’università di Perugia ha guadagnato la stima, l’attenzione e la collaborazione dei docenti e delle direzioni scolastiche degli istituti superiori ternani e narnesi». Il secondo incontro si terrà ad Assisi, martedì 7 febbraio 2017, alle 9 a Palazzo Bernabei.
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