La presentazione dei bandi

328 sfratti solo nel 2013 e numeri che, per l’anno in corso, non si preannunciano migliori. L’emergenza-casa – al pari del lavoro – è uno dei segni tangibili di una crisi che nel ternano colpisce direttamente centinaia di famiglie. Per dare una risposta a richieste che ogni giorno si fanno sempre più pressanti, cercando al tempo stesso di porre un argine al trend degli sfratti, la giunta regionale ha messo in campo due bandi, entrambi con scadenza 14 novembre e legati ad un impegno economico complessivo di circa 6 milioni e mezzo di euro.

ALMADORI (ATER) ILLUSTRA I DUE BANDI: VIDEO

Morosità incolpevole Il primo bando riguarda in particolare gli sfratti per ‘morosità incolpevole’, legati ad esempio ad un licenziamento o ad un ‘crollo’ improvviso del reddito familiare. In questo caso l’Ater Umbria eroga incentivi fino a 9.300 euro ai proprietari di immobili che rinunciano allo sfratto, stipulando con lo stesso inquilino un nuovo contratto a canone concordato.

Come funziona L’importo erogato andrà a coprire il 50% della morosità pregressa per un massimo di 5 mila euro e le spese legali già sostenute per un massimo di mille. A questi si aggiungono 200 euro al mese come contributo sull’affitto, per 15 mesi, e 300 euro una tantum se il canone concordato è inferiore al valore medio stabilito per l’area omogenea in cui è ubicato l’alloggio.

L’Ater acquista immobili Il secondo bando riguarda le dodici città a maggiore densità abitativa in Umbria (per la provincia di Terni, oltre al capoluogo, ci sono Orvieto, Narni e Amelia) ed è rivolto a privati e società titolari di edifici agibili, liberi per almeno l’80 per cento e costituiti da almeno quattro alloggi.

L’assegnazione In questo caso l’Ater si fa carico di acquistare gli immobili ad una base d’asta pari a 1.300 euro a metro quadro che può variare in base all’ubicazione e alle caratteristiche dello stabile. Il passo successivo è rappresentato dall’assegnazione dell’immobile ai comuni che li destineranno poi ai soggetti presenti nelle graduatorie per le case popolari.

Altre case a disposizione «Nel caso di Terni – spiega il presidente di Ater Umbria, Alessandro Almadori – questa misura ci consentirà di reperire ulteriori alloggi rispetto ai sessanta già disponibili e ai trentacinque in fase di completamento. Entro l’anno contiamo di mettere a disposizione dell’amministrazione oltre cento appartamenti».

L’obiettivo dei bandi L’assessore regionale alle politiche abitative, Stefano Vinti, è intervenuto alla conferenza stampa indossando una felpa rossa della Fiom: «Partecipo attivamente alla lotta a difesa dell’Ast – ha detto -. Una battaglia che non può essere disgiunta da quella per la casa. Sempre più spesso, infatti, chi perde il lavoro perde anche l’abitazione perché non più in grado di far fronte agli impegni contrattuali. In Umbria ci sono troppi immobili inutilizzati e troppe persone che cercano una casa: il nostro compito è far sì che queste due bacini si incontrino, con strumenti che tutelino al tempo stesso proprietari e locatari».

«Situazione grave» Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia, l’assessore ai servizi sociali del comune di Narni Piera Piantoni e il sindaco di Amelia, Riccardo Maraga. Tutti hanno evidenziato il forte disagio sociale delle singole comunità e l’importanza di quegli strumenti, come i due bandi, utili ad attenuare gli effetti di una crisi sempre più pesante.

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