La galleria Tescino

di M. To.

Parlare di minaccia, forse, è esagerato. Ma di sicuro si tratta di molto di più di una promessa: «Nelle prossime settimane – dicono Italia nostra e Wwf – inviteremi formalmente lo Stato a fermare per sempre l’ampliamento delle discariche industriali di Valle e di Pentima, viste le pesantissime criticità ambientali sin qui emerse».

L’espansione La Tk-Ast, infatti, ha bisogno di più spazio nel quale scaricare le proprie scorie e l’ipotesi è quella di un’espansione della discarica di Valle, ma «l’ultima parola – dicono gli ambientalisti – spetta al ministero dell’ambiente, poiché le discariche si trovano in un sito di interesse nazionale (Sin) da bonificare». E chiedono che «si applichino così dette ‘clausole di salvaguardia già contenute nell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) 2010.

La contaminazione Secondo Wwf e Italia nostra, insomma, «è inammissibile espandere ancora queste bombe ecologiche, visto l’altissimo grado di contaminazione già attestato. Si prosegua piuttosto nella loro messa in sicurezza, senza però forzare la mano per ottenere un improbabile contestuale allargamento».

Le scorie La Tk-Ast, pare di capire che questo sarà il leitmotiv dei prossimi mesi, devono «predisporre senza ulteriori indugi ogni misura volta al recupero delle scorie siderurgiche, così come altre aziende dell’inossidabile fanno già da anni. Nessun nuovo sfregio ambientale sarà ammesso alle porte della Valnerina e in area contigua al sito di eccezionale pregio naturalistico della cascata delle Marmore, candidato a patrimonio mondiale Unesco, a voler tacere del rischio sanitario per lavoratori e residenti tutti».

L’accusa Un’indagine idrogeologica certa e aggiornata, poi, dicono gli ambientalisti, «dovrà essere realizzata a cura degli enti locali, considerando che pare autolesionistico aver permesso l’ampliamento della discarica Tk-Ast senza possedere studi incontrovertibili e condivisi in merito», avendo peraltro «respinto l’esame di parte prodotto dal professor Fulvio Celico, poiché, tra altre cose, questi attribuirebbe parte significativa delle criticità esistenti proprio ai gestori della ex discarica comunale Rsu, oggi chiusa».

La Procura Alla Tk-Ast, peraltro, è arrivato un lungo, articolato – quanto, pare, inatteso – ‘questionario’ al quale rispondere. Tante domande: su lavorazioni, tecniche e tecnologie utilizzate, materiali, personale, mansioni e parecchio altro ancora. Una serie di domande che ha provocato più di un’apprensione in viale Brin, soprattutto per il fatto che ad inviare il questionario è stato procuratore della repubblica Elisabetta Massini.

Il tunnel Soprattutto perché non è un mistero che la procura abbia più di un fascicolo aperto proprio sulle questioni ambientali. A partire da quello sulla ‘galleria dei veleni’ della terni-Rieti. Quel tunnel Tescino, in questi giorni di nuovo chiuso per cercare di trovare la soluzione alle gravi infiltrazioni di cui è vittima.

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