di M. R.
Abbattimento dei costi e riduzione dei tempi attraverso una razionalizzazione dell’intervento sulla discarica di rifiuti solidi urbani denominata ‘Valle’ e di recente salita alla ribalta della cronaca giudiziaria . Questo l’obiettivo del Comune di Terni che avrebbe riscontrato alcune criticità nelle proposte progettuali presentate dalle ditte. Rispetto a quei prototipi pare sia sufficiente un impianto di trattamento del percolato inferiore a quello preliminarmente approvato. Al dirigente del dipartimento qualità urbana e paesaggio, il mandato di elaborare un nuovo progetto.
Smaltimento percolato Approvato un primo lotto d’intervento, che prevedeva il basamento per i serbatoi di stoccaggio del percolato «oggi in funzione» è scritto nella delibera di giunta, approfondimenti effettuati da un gruppo di lavoro nominato dall’amministrazione avrebbero evidenziato criticità nei costi di realizzazione e manutenzione oltre che tempi tecnici nel completamento dei lavori.
Unità di lavoro Rispetto all’utilità ‘ricalcolata’, l’impianto sarebbe risultato sovradimensionato in quanto si sarebbe verificata una riduzione del percolato: «La media dei reflui dell’ultimo quinquennio è inferiore alle 45 tonnellate al giorno» è scritto nel dispositivo della giunta. Gli uffici del dipartimento qualità urbana e del paesaggio, alla luce di tutte le valutazioni – hanno elaborato una soluzione alternativa che prevede la sola realizzazione, in prossimità della vasca di accumulo, del solo impianto chimico-fisico per il trattamento dei metalli contenuti nel percolato, ipotizzando una deroga per i parametri eccedenti il limite per lo scarico in pubblica fognatura.
Aia L’impianto, si apprende, potrà essere calibrato a quantità inferiori alle 50 tonnellate al giorno di refluo, senza la necessità di avviare il complesso iter istruttorio di Autorizzazione integrata ambientale, altrimenti obbligata. Su questa ipotesi c’è già un assenso di massima degli enti coinvolti (Asm, Sii, Regione, Provincia di Terni, Ati 4 e Arpa) i quali saranno chiamati ad esprimersi sul progetto definitivo attraverso gli uffici tecnici di competenza. Il sistema approvato in via preliminare nell’aprile 2014, sarebbe inoltre incompatibile col mega progetto Ast, griffato Andreas Kipar.
Nuovo progetto per impianto minore Tutto ciò considerato, la giunta ha dato mandato al dirigete del dipartimento qualità urbana e paesaggio di elaborare un progetto preliminare di impianto chimico-fisico con capacità inferiore alle 50 tonnellate al giorno di percolato, acquisire gli atti di assenso alla sua realizzazione, fino all’avvio di procedura a evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto che realizzerà i lavori.
Twitter @martarosati28
