di Marta Rosati
Recupero dell’ex Gruber, valorizzazione del quartiere Sant’Agnese e bonifica del parco Rosselli. Queste alcune delle finalità per le quali il Comune di Terni tenta di reperire risorse dal Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Nelle casse di palazzo Spada potrebbero entrare ben due milioni di euro che verrebbero impiegati per restituire un aspetto decoroso a una serie di ambiti urbani attraverso un’operazione che si intreccia con interventi privati e pure con l’Agenda urbana.
Palazzo Spada L’opportunità è offerta dal Consiglio dei ministri che entro il 30 novembre attende dagli enti locali, tra cui il Comune di Terni, l’adesione al bando. Nella proposta avanzata si chiedono due milioni, ossia la cifra massima prevista, al governo nazionale, anche se nel progetto vengono inserite pure le opere da finanziare con risorse private come la bonifica ambientale dell’area ex Camuzzi e la realizzazione di una rotatoria tra viale Brin, viale Centurini e via Breda, oltre all’investimento su servizi educativi e sociali di quartiere.
Il progetto Nelle linee guida del progetto tracciato, le risorse statali eventualmente concesse al Comune di Terni, sarebbero spese per il recupero dell’immobile ex lanificio Gruber e attivazione di servizi sociali in loco, la valorizzazione del quartiere Sant’Agnese, la bonifica del parco Rosselli, il completamento della foresteria ex Siri al servizio delle attività del Caos, la realizzazione di connessioni ciclo-pedonali al centro città e la riqualificazione dei giardini di via Martiri della libertà. Per gli altri interventi palazzo Spada ha espresso l’intenzione di accedere ai fondi comunitari Agenda urbana, quelli di bilancio comunale e altri cofinanziamenti pubblici prevedono invece l’intervento dell’Ater, in particolare per il recupero degli immobili del parco Rosselli di cui la stessa azienda è proprietaria.
Bando Le risorse messe a disposizione dallo Stato sono finalizzate a ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, migliorare la qualità urbana e riqualificare il tessuto sociale e ambientale. Il bando predisposto dal presidente del Consiglio dei ministri richiede solamente un livello minimo di progettazione con particolare riferimento alle finalità degli interventi programmati e le ricadute sulle aree urbane coinvolte. Lo stesso bando si rivolge a tutti i Comuni d’Italia, i quali possono aderire anche in forma associata. Occorre presentare la domanda entro il 30 novembre prossimo e in questo senso palazzo Spada accelera.
Rup Con una delibera, l’ente di piazza Ridolfi ha individuato il responsabile unico del progetto, dirigente della direzione Urbanistica, con il coinvolgimento anche degli uffici Lavori pubblici, Servizi educativi e scolastici, culturali, sociali, la direzione Ambiente, Sviluppo economico e aziende e il coordinamento tecnico di Agenda urbana. Con lo stesso atto, il Comune ha dato mandato al Rup di costituire un gruppo di lavoro ad hoc, sbrigare l’iter burocratico previsto entro la scadenza del bando ed effettuare approfondimenti per eventuali modifiche alle linee d’indirizzo tracciate.
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