di M.To.
Sono tornati a protestare, i disabili organizzati nel comitato spontaneo che lamentano di essere troppo spesso penalizzati a causa delle aste ‘al massimo ribasso’ del Comune di Terni. E stavolta hanno fatto le cose in grande: un funerale, con tanto di cassa da morto e lumini portati fin sotto palazzo Spada.
Il funerale Una bara, delle croci, i lumini. C’era tutto l’armamentario necessario per un funerale in piena regola: «Perché hanno ucciso il lavoro o, almeno, le poche opportunità che potevano esserci per chi, come noi – dice Stefano Morlupo, il coordinatore del comitato spontaneo dei disabili – non vuole vivere di sussidi, ma vuole comunque provare a vivere una vita il più possibile normale, nonostante le difficoltà con le quali dobbiamo fare i conti».
Gli slogan Ad essere preso di mira, più di altri, dagli slogan lanciati verso ‘il palazzo’, l’assessore Luigi Bencivenga, ritenuto il responsabile principale della politica della concessione degli appalti con il criterio dei massimi ribassi: «Lui è certamente il colpevole principale – dice Morlupo – ma tutti gli altri sono corresponsabili. Noi continuiamo e chiedere solo di poter lavorare, ma se si continua a consentire che le gare di appalto vengano vinte da ditte che poi non ce lo permettono, ci si rende complici di una situazione insostenibile».
