Il consiglio comunale

La ‘macchina organizzativa’ comunale, la sua riforma e le strategie da adottare per attuarla hanno provocato una manifestazione di protesta, da parte dei dipendenti comunali, che ha portato all’interruzione di un consiglio comunale già piuttosto agitato di suo, visto che di discute il bilancio.

La protesta I lavoratori – oltre alla Rsu, erano presenti quelli che si riconoscono nelle organizzazioni di categoria di Cisl, Uil, Csa e Usb – si sono presentati a palazzo Spada e sono stati ricevuti dai capigruppo: chiedono «un miglioramento dei servizi per i cittadini secondo quanto già concordato dai sindacati con l’amministrazione comunale già due anni fa, ma mai attuato».

«Personalismi» Il sindaco Di Girolamo e l’assessore Falchetti Ballerani, pur riconoscendo che «alcune delle questioni poste dalle organizzazioni sindacali hanno la loro ragione d’essere», dicono che «dobbiamo partire dalla centralità dei servizi e delle risposte da dare all’esterno, ogni altra polemica e contrapposizione rischia di non essere capita proprio all’esterno. La ricerca della visibilità da parte di pochi, i personalismi, la critica aprioristica non hanno alcuna utilità».

La consapevolezza Secondo il sindaco e l’assessore «la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali ha la piena consapevolezza del momento di grande difficoltà che il mondo del lavoro sta vivendo e sono i primi a mettere a disposizione le loro capacità affinché ci sia una pubblica amministrazione più efficiente e più efficace, uno dei punto di forza per rispondere alla crisi».

«Niente veti» L’apporto dei lavoratori in una riorganizzazione, secondi Di Girolamo e Falchetti Ballerani, «è fondamentale, perché non ci può essere modello organizzativo efficace se questo non parta da una situazione di realtà e soprattutto non sia condiviso, ma non può diventare per nessuno un veto alla possibilità di cambiamento e di ammodernamento. Per questo la data del confronto sulla riorganizzazione della macchina comunale è già fissata, è il 1° ottobre, data per la quale ho già tutte le sigle sindacali, e li si inizierà a discutere di metodo e di merito».

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