Palazzo Spada (foto Rosati)

«La politica del  personale dell’amministrazione comunale di Terni è completamente sbagliata e produrrà conseguenze negative per  anni con effetti nefasti nella gestione e qualità dei servizi». Non è tipo da mezzi termini Gino Venturi della Uil che attacca duramente la giunta di palazzo Spada sulla riorganizzazione amministrativa, accusando i diretti interessati di non conoscere i temi chiamati a trattare e protendere verso meccanismi che favorirebbero il clientelismo. Il sindacato dichiara la mobilitazione del personale a tutela della meritocrazia e degli stipendi: la giunta non avrebbe pagato i premi incentivanti.

Venturi «Per prima cosa – attacca – ci vorrebbero politici che conoscano la materia  e siano in grado di intervenire senza fare danni. Dovrebbero sapere che se si vuole far funzionare veramente la pubblicazione amministrazione bisogna per prima cosa che i politici pongano obiettivi chiari e efficaci, poi occorre una buona organizzazione e una politica del personale che motivi i lavoratori, li coinvolga, faccia uscire il loro meglio, premi il merito senza favoritismi o discriminazioni, che punti sulla formazione, che semplifichi le procedure e che punisca coloro che non fanno il loro dovere. Esattamente il contrario della politica del personale che la nuova giunta porta avanti – spiega il segretario Uil – : invece di premiare i meritevoli secondo criteri oggettivi e predeterminati, quindi imparziali, si introducono elementi di assoluta discrezionalità che potrebbero anche incentivare fenomeni clientelari di favoritismo o, di contro, ritorsioni verso coloro che magari dovessero rifiutarsi di adottare una qualche procedura poco regolare».

Posizioni organizzative «Nel caso dei criteri per l’attribuzione dei vice dirigenti, finora basata su titolo di studio, esperienza, formazione e capacità, la nuova giunta vuole togliere ogni ‘graduatoria di merito comparativo’ dando carta bianca nella scelta ai dirigenti che a loro volta sono sempre più in balia degli umori dei politici. Un enorme passo indietro a scapito non solo dell’imparzialità e della trasparenza ma anche dell’efficienza dei servizi – ammonisce il sindacalista – con ripercussioni dirette anche sui cittadini che invece pretendono comportamenti imparziali e trasparenti. Prevedere il caos organizzativo è il minimo. Con la stessa logica ‘discrezionale’ – scrive ancora Venturi – saranno valutati dalle Posizioni Organizzativi tutti gli altri dipendenti con il rischio che ad essere premiato non sia il merito ma la vicinanza politica o personale, con un forte stimolo a fenomeni clientelari».

Uil Terni «Si vogliono introdurre –prosegue Venturi – meccanismi che saranno devastanti anche per la funzionalità. La giunta infatti consente, per esempio, che a ‘comandare’  i vigili urbani (con ruolo gerarchico all’interno del Corpo) possano essere anche coloro che non sono mai stati  neanche vigili urbani e che non rivestano le qualifiche che hanno invece tutti gli appartenenti al Corpo. Si consente inoltre che in posti chiave possano essere assegnati dipendenti che nella materia specifica non hanno alcuna esperienza o competenza, il tutto si traduce in un forte attacco ai servizi, forse propedeutico a nuovi e nefasti fenomeni di esternalizzazione, con anche un prevedibile aumento della conflittualità tra i lavoratori».

Giunta ostile Secondo il sindacalista, il pull di assessori è ostile verso lavoratori e organizzazioni sindacali, un atteggiamento che, secondo Venturi, passa anche attraverso la decisione improvvisa della Giunta di non pagare a luglio la prima quota dei premi incentivanti, come sempre avvenuto da almeno 15 anni: «Si tratta di una quota  netta media di circa 300 euro, soldi dovuti ai lavoratori, che fanno parte integrante del loro stipendio, che vengono assegnati in base ai dei criteri selettivi. Il pagamento è rinviato al prossimo anno. Una decisione, quella della Giunta, senza alcuna convincente motivazione e di aperta ostilità».