di F.T.

I disagi si ripropongono a cadenza regolare. La pazienza, invece, è finita da un pezzo. I fiorai del cimitero cittadino vanno all’attacco su tutta una serie di situazioni che li riguardano direttamente. L’area adiacente i box nelle ore notturne si popola di prostitute che accendono falò e lasciano in terra di tutto. Non si tratta comunque dell’unico problema.

L’albero «Qui davanti c’era un olmo – attacca la titolare di un chiosco -. A forza di fuochi e falò accesi, la pianta, peraltro protetta, è stata lasciata morire. Gli addetti del comune sono venuti a tagliarla e ore c’è lo scempio che potete vedere. Il marciapiede è stato completamente distrutto dalle radici». Sempre più spesso capita che gli anziani – e qui ne passano tanti – per riuscire a ‘scavalcare’ l’asfalto chiedano aiuto direttamente ai negozianti: «Ci prestiamo ogni volta che ce lo chiedono, li prendiamo sotto braccio e li aiutiamo ad attraversare. Qui c’è il serio rischio che prima o poi qualcuno si faccia male. Per questo chiediamo un intervento che restituisca il decoro a questi spazi».

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Prostituzione Non è una novità che il piazzale del cimitero sia uno dei luoghi più ‘popolati’ nelle ore notturne. Auto che fanno avanti e indietro, lucciole sotto la pensilina del bus, vicino ai box dei fiorai e incontri consumati nel buio dei parcheggi. E poi i falò accesi dalle prostitute, il modo più semplice – e meno salutare, visto il rischio diossina – per scaldarsi. «Più di una volta il mio chiosco ha rischiato di prendere fuoco – racconta una commerciante -. Ho anche presentato esposti alla polizia municipale, ai carabinieri e in questura. So che tengono la situazione sotto controllo, ma i problemi non sono stati risolti. I cespugli accanto ai nostri box accolgono ogni tipo di schifezza, andate a vedere quanti rifiuti ci sono lì».

Spettacolo indecoroso Gli fa eco una collega: «Al mattino, quando apriamo il negozio, ci troviamo avanti il solito spettacolo fatto di preservativi usati, fazoletti di carta, plastica, cartoni bruciati e anche carbone di quello che si usa per i barbecue. Ogni volta siamo costretti a infilarci i guanti e pulire tutto da soli. L’altro giorno ho ritrovato anche una scatola piena di preservativi proprio davanti alla porta di ingresso. È ora che le autorità si attivino, perché questo luogo, oltre ad essere frequentato da centinaia di cittadini ogni giorno, merita il dovuto rispetto».

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One reply on “Terni, degrado e prostituzione: fiorai del cimitero all’attacco. «Rispetto per noi e per questo luogo»”

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con questa assurda “Meretriciofobia”.

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