La Camera di commercio di Terni

I dati Istat sull’economia ternana, diffusi dall’ente camerale della Conca nei giorni scorsi, non sono certo passati inosservati. I numeri allarmanti sulla disoccupazione giovanile hanno smosso le coscienze e acceso i riflettori su una piaga sociale del nostro tempo che non accenna a rimarginarsi ma anzi mostra un trend in larghissima espansione. Negli ultimi tre anni, il numero degli inoccupati al di sotto dei 30 anni di età, è infatti triplicato.

M5s «Abbiamo bisogno di immediate misure d’intervento – scrive il consigliere De Luca del Movimento cinque stelle -, chiediamo a tutte le forze politiche ternane di uscire dagli schemi di spartizione e di partigianeria, mettersi al tavolo e lavorare tutti insieme. È necessario valutare immediatamente l’opportunità di dedicare un asse di intervento dando assoluta priorità allo sviluppo dell’imprenditoria under 35 e di progetti che prevedano protocolli in sostegno dell’occupazione, in particolar modo quella giovanile e verso chi perde il posto di lavoro rimanendo incastrato in prossimità della pensione».

Istat «Il numero dei giovani disoccupati ha superato quello dei giovani occupati – riflette De Luca -, i dati Istat diffusi dalla camera di commercio di Terni non lasciano spazio ad interpretazioni. Il 51% dei giovani sotto i 25 anni, non ha un’occupazione, circa un +10% rispetto al trend nazionale, un’emergenza sociale che non possiamo più permetterci, pensare che una generazione sia sacrificabile è ciò di quanto più vergognoso possa fare la politica. Togliere la speranza a chi si affaccia alla vita e si appresta a costruire la propria indipendenza è un delitto verso noi stessi – ammonisce il consigliere -. I giovani hanno il diritto-dovere costituzionalmente garantito di contribuire al ‘progresso materiale e spirituale della società’». Sulla scia della tendenza parlamentare del movimento cinque stelle De Luca si dichiara favorevole alla riforma del reddito di cittadinanza.

Rdl Anche il gruppo di Rinascita socialista è intervenuto sull’argomento, sostenendo che sia necessario mantenere costantemente aperto il dibattito sul problema della disoccupazione giovanile e proponendo alcune soluzioni. «Le circoscrizioni non ci sono più, – scrivono – ma si continua a mantenere il sistema dei volontari civici gestito dalla pre-esistente direzione decentramento, centinaia di pensionati impiegati in attività di guardiania e di diverso tipo di volontariato, pagati a ora. Un sistema che, ancora oggi, -denunciano – impegna il bilancio comunale di palazzo Spada per più di 600mila euro all’anno». Rinascita socialista precisa di non voler negare aiuti agli anziani ma vorrebbe che il comune operi una politica sociale diversa, ovvero se l’ente ha davvero bisogno di volontari civici, metta questo strumento a disposizione dei giovani ternani neodiplomati o neolaureati attraverso la modifica dello specifico regolamento grazie alla quale si possano studiare percorsi simili a quelli del servizio civile.

Tcf «Grave il silenzio del sindaco a seguito della diffusione di certi dati sull’occupazione – afferma Michele Rossi di Terni città futura-. Alcune notizie uscite questa settimana – prosegue – meritano molto di più della veloce attenzione della stampa; meritano giuste ed opportune valutazioni e consequenziali reazioni; non ci possiamo permettere di dimenticarle nel giro di pochi giorni; non si possono politicamente minimizzare né tanto meno ignorare». Accanto al filone economico Rossi nel comunicato apre anche la parentesi sicurezza, giustizia, legalità. «La sempre aperta vertenza Ast è già un segnale forte delle difficoltà che Terni vive, ma se a questa si sommano i terremoti giudiziari relativi ai furti e al sistema degli appalti, la vicenda allarga i confini, perché a differenza di chi vuol farcelo credere per opportunismo elettorale, – scrive Tcf – noi tutti sappiamo che questa città non può essere immune da fenomeni di corruzione».

Terni «In questo territorio, al quarto posto in Italia per incidenza di furti in appartamento, neanche una azienda di call center (Key4Up), da sempre considerata con occupazione in crescita riesce a sopravvivere; è in crisi non paga gli stipendi e si prepara a ridimensionarsi se non a chiudere. Basterà collegare queste singole informazioni a ciò che ogni giorno vediamo in città, – scrive Rossi – pensiamo al degrado diffuso, alla sporcizia e alle tante saracinesche abbassate; ai tanti imprenditori lasciati al loro destino, agli anziani che vediamo scarruffare nei cassonetti della spazzatura o alle spiazzanti richieste di aiuto delle nuove povertà, per avere il completo e reale quadro della peculiare crisi che vive la nostra città. Prima si prende coscienza della situazione e prima si riuscirà ad individuare gli strumenti per risolverla.

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One reply on “Terni, dati sulla disoccupazione giovanile: i gruppi politici incalzano l’amministrazione”

  1. che vuoi discutere con di girolamo ?
    la migliore agenzia di collocamento italiana (fonte corrsera) è il pd…peccato che funzioni solo con gli iscritti

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