di M. R.

Cantamaggio un po’ sottotono, va detto, visto il percorso ristretto; per via del piano sicurezza, sfilata limitata al tracciato piazza Europa-piazza Tacito; addio a musica e luci lungo via Mazzini e via Battisti. Avvio della kermesse in ritardo rispetto al solito ma tra i maggiaioli non manca l’entusiasmo di sempre. Peccato che il pubblico non sia più quello di una volta, almeno in termini di numeri. Sette i carri in gara con i temi più diversi rappresentati.

FOTOGALLERY

Cantamaggio ternano Ad aprire la sfilata davanti al palco di piazza Europa, è il carro delle coop sociali che precede ‘Lavoro pace e libertà’ del circolo Arci Fiaiola. Dietro la coda del bianco cavallo alato, c’è il drago rossoverde, la riproduzione della fontana di piazza Tacito (acqua compresa) e pure la colata dell’acciaio dalla siviera.

Terni apre il maggio Poi spazio al carro delle scuole, quello di Virgi e Ilio, definito una fiaba in movimento che descrive la Valnerina che risorge con riferimento al VII libro dell’Eneide in cui Virgilio descrive la Cascata delle Marmore come una porta tra due mondi. Un omaggio a poeti e artisti che hanno reso celebre il salto più alto d’Europa, una fiaba d’amore nel verde cuore del mondo.

I nonni Numero tre il ritrovato carro di San Giovanni, fuori dalle scene per vent’anni che torna dedicando il proprio manufatto alla figura del nonno come l’uomo che fa da collante tra due generazioni, scorrono i consigli, domina la figura di un vecchino col cappello, gli occhiali, la pipa e un libro aperto: la saggezza.

Sfilata dei carri allegorici Primavera nell’Olimpo quella proposta dal gruppo Polymer-Pallotta che in questa 122esima edizione omaggia la cultura greca in un contesto fantastico: c’è il palazzo d’oro a proteggere la civiltà che si fa guidare da un unicorno tra i fiori, sotto cieli azzurri.

Il benvenuto alla primavera Per il rione Castello ecco il gruppo maggiaiolo associazione Orion che presenta ‘Con tutto l’amore del mondo’, un carro che si ispira al protettore degli innamorati e patrono di Terni San Valentino. La creazione è una promessa di legame eterno nell’esplosione della primavera più vivace, colorata e profumata.

Maggio a Terni Non manca Lu riacciu con ‘Maggiu artroato’, un carro denuncia e speranza allo stesso tempo, che mette a nudo le azioni distruttive dell’uomo sulla natura e invoca la fede, la speranza in un miracolo, sacro o profano, che possa illuminare le sfere magiche della coscienza umana.

Il carro di Arrone Il grande tema lo portano i maggiaioli di Arrone (vincitori della passata edizione) con ‘Un fiore per l’Europa’, il carro ideato in collaborazione con Europe direct, dedicato al Vecchio continente nella speranza di un’unità, frutto di una nuova primavera. L’Europa è raffigurata da una bellissima donna che suona l’arpa. C’è una cornucopia da cui escono fiori e speranza.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.