Marco Cecconi la chiama ‘vergognosa inversione a U’, Pd e 5 stelle una mossa di spending review. La seconda commissione consiliare, lavorando a un atto per la garanzia del diritto all’asilo di tutti i bambini, aveva inizialmente deliberato di stipulare una convenzione con le strutture educative private per far fronte alle crescenti domande delle famiglie ternane per i nidi d’infanzia, suscitando reazioni sia in casa Cgil, ma anche Usb e Sinistra per Terni.
Pd e M5s In seguito ad un’analisi più attenta delle risorse a disposizione dell’ente e in vista del bilancio di previsione 2015 che presumibilmente sarà ‘lacrime e sangue’, il Pd ha proposto invece una soluzione differente: «Per risparmiare denaro – hanno pensato i democratici – risolviamo il problema attraverso una riorganizzazione dell’offerta dei servizi educativi comunali». E l’idea ha trovato anche l’appoggio dei grillini.
Emendamento Quello che proprio non è andato giù al consigliere di An-Fdi è il fatto che rispetto a quanto stabilito in sede di commissione, la maggioranza sia arrivata al consiglio con un emendamento all’atto prodotto che, di fatto, aveva tutta l’aria di stravolgere la linea politica ipotizzata inizialmente. «Con una vergognosa inversione a U dell’ultim’ora, lunedì in consiglio il Pd, forte della stampella M5S – scrive Cecconi – si è rimangiato tutto quello che era stato deciso all’unanimità in commissione, dopo ben quattro sedute dedicate all’argomento che hanno visto impegnati per mesi ogni volta dieci consiglieri, con tutto quello che ne consegue anche in termini di costi e di gettoni: tutti soldi dei ternani buttati via, dato che il documento al quale la commissione aveva lavorato è stato completamente riscritto in aula, con un emendamento presentato dagli stessi che in commissione avevano votato la versione originaria».
Diritto asilo «E così, – prosegue il consigliere – la possibilità di ricorrere ad ogni mezzo per rispondere ai bisogni delle famiglie ternane e garantire a tutti i bambini il diritto ad essere accolti in una struttura per l’infanzia comprese convenzioni con i privati per sopperire alle carenze delle strutture pubbliche , adesso va a farsi friggere. Tutto cancellato, tutto rimangiato». Cecconi nella sua critica all’accaduto non risparmia parole aspre nei confronti dei colleghi e in conclusione scrive: «L’atto di indirizzo che alla fine è stato approvato dalla strana coppia Pd-M5s impegna la giunta a percorrere tutte le strade possibili per potenziare i servizi comunali dei nidi e delle scuole per l’infanzia, a farsi carico del regolamento per le supplenze, per normare le assunzioni a tempo indeterminato, ad assicurare condizioni di sicurezza nelle strutture comunali e a definire un codice deontologico e i requisiti necessari per le varie mansioni all’interno dei servizi educativi comunali. Su ciascuna di queste ovvietà –promette Cecconi, o forse minaccia – presenteremo un’interrogazione ad hoc».
