di Marta Rosati e Noemi Matteucci

Ok al rinnovo della convenzione tra Comune di Terni e istituto Briccialdi che andrà in scadenza quest’anno, ma con qualche clausola: il consiglio comunale detta al sindaco e alla giunta le linee di indirizzo per un piano economico che garantisca alle casse di Palazzo la riscossione dei crediti e una gestione dei rapporti con l’istituto superiore di studi musicali che miri alla statizzazione dello stesso.

Costi Nelle premesse, la considerazione di alcune problematiche nei rapporti con l’ente di palazzo Spada: «La gestione del Briccialdi – ha sottolineato il presidente della commissione Filipponi (Pd) ha manifestato alcune criticità, in particolar modo sulla rendicontazione delle spese sostenute sotto vari profili, sulla gestione ed il finanziamento del personale amministrativo, con l’accumulo di un rilevante importo di residui attivi».

Atto Il documento approvato dal consiglio, impegna il sindaco e la giunta a disciplinare i rapporti tra il Comune e il Briccialdi in maniera puntuale e sistematica con il coinvolgimento delle commissioni competenti e nel rispetto del regolamento sulla concessione di immobili a terzi. Da ogni parte politica è stata riconosciuta la qualità del servizio svolto dall’istituto, ma è stato altresì reso noto l’affanno a reperire risorse finanziare per il suo sostentamento.

Piano finanziario Per queste ragioni, è stato chiesto alla giunta di definire un piano economico che garantisca l’incasso dei residui attivi accumulati negli anni prevedendo anche forme di rateizzazione o strumenti compensativi, tali da non minare l’espletamento delle attività del Briccialdi ed affrontare con concretezza la situazione; quindi definire regole certe circa l’uso dei locali destinati alla sede, e l’intestazione all’Istituto di tutte le utenze; ed esercitare un’azione di controllo sulle spese di rappresentanza del Briccialdi.

Statalizzazione Nel dispositivo si legge inoltre: «Sindaco e giunta sollecitino l’Istituto ad attivarsi presso tutti i soggetti privati e pubblici per ottenere finanziamenti anche per sopperire alla diminuzione delle risorse, tenendo conto che i finanziamenti esterni devono essere comunicati al Comune stesso, a fronte dell’impegno dell’Amministrazione di mettere in campo tutti gli strumenti utili a giungere alla statizzazione del Briccialdi». Questa ‘trasformazione’ consentirebbe all’istituto il raggiungimento dello status di ‘conservatorio’ e quindi di una autonomia finanziaria.

Briccialdi Intanto martedì mattina, nel corso della presentazione della stagione concertistica dell’Istituto, l’assessore alla cultura Armillei ha annunciato l’apertura di un tavolo misto, proprio per il confronto sulla convenzione, al quale prenderanno parte anche i dirigenti tecnici di palazzo Spada, per trovare convergenza sul patto di collaborazione. Il direttore del Briccialdi, Catalucci, ha accolto molto positivamente la notizia sicuro che quello sia il ‘luogo’ deputato ai vari chiarimenti del caso.

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