di Francesca Torricelli
I tatuaggi sono un segno indelebile sulla pelle che ci permette di ricordare per sempre attimi di vita. Due giovani genitori ternani hanno deciso di unire la loro grande passione per i tatuaggi ad una buona causa: la ricerca.
La convention Sabato 29 e domenica 30 marzo nel teatro A delle ex officine Bosco prenderà vita ‘Tattoo for life: Terni convention’. Dalle ore 12 alle ore 21, 35 tatuatori provenienti da tutta Italia, saranno a disposizione per chiunque avesse voglia di tatuarsi. Il costo del biglietto d’ingresso sarà di 5 euro. I costi dei tatuaggi saranno invece stabiliti al momento con i tatuatori. L’evento sarà totalmente a scopo benefico a favore della ricerca sulla sindrome da intestino corto. Chi invece non avesse l’interesse nel farsi un tatuaggio, grazie al biglietto, potrà semplicemente fare della beneficenza e magari scoprire qualcosa in più del mondo dei tatuaggi.
L’idea di questa convention è nata dai genitori di un bambino di un anno e mezzo che a soli due mesi di vita ha perso l’intestino con un infarto intestinale. Da quel momento il bambino è stato costretto ad un’alimentazione artificiale tramite vena. Come lui purtroppo tanti bambini vivono questo dramma perché chirurgicamente, ad oggi, le possibilità sono poche. Per questo motivo un equipe di chirurghi dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, sta portando avanti una ricerca mirata.
La passione Questi giovani genitori hanno deciso così di unire la loro grande passione per i tatuaggi ad una causa importante: la ricerca sulla sindrome dell’intestino corto. Questa ricerca è guidata dalla dottoressa Diamanti che sarà ospite alla convention il sabato pomeriggio. Potrà così spiegare questa delicata realtà e ringraziare tutti coloro che si saranno adoperati alla beneficenza.
