di Massimo Colonna
I quattro agenti della polizia provinciale in uscita da Palazzo Bazzani potrebbero a breve ritrovarsi nel settore Ambiente del Comune di Terni a dar manforte alla polizia municipale che vigila sul percorso dei rifiuti. E’ questa l’ultima indicazione in merito alla questione della raccolta differenziata porta a porta, che in questi giorni fa discutere la città e la politica. Intanto giovedì è in programma una nuova riunione della terza commissione mentre Silvano Ricci, consigliere di Sinistra per Terni, propone che «il nuovo sistema di raccolta parta dai bambini, dalla scuole, in modo che si crei anche una cultura».
La polizia municipale Nei giorni scorsi c’è stata una riunione nelle stanze comunali proprio per fare il punto sulla questione dei controlli sull’abbandono (e non sul trasporto) dei rifiuti. In particolare Alessandra Pirro nel corso dell’audizione in terza commissione dell’11 luglio scorso ha fatto presente della difficoltà che avrebbero gli agenti a seguire la tracciabilità dei rifiuti abbandonati. Un tema questo riproposto anche durante l’ultimo vertice e che gli uffici di Palazzo Spada puntano a superare con l’arrivo di quattro nuovi agenti proprio nel settore ambientale.
Ex Provincia Come noto infatti visto lo smantellamento di alcune funzioni della Provincia quattro agenti della polizia di Palazzo Bazzani saranno incorporati nell’organico della polizia municipale. E saranno proprio loro, stando alle ultime indicazioni che emergono su questo fronte, ad andare ad aiutare gli agenti anche nel filone dei controlli sulla raccolta differenziata porta a porta.
L’ordinanza Del resto a decretare l’impegno della polizia municipale in questo tipo di funzione è stata una ordinanza del sindaco Leopoldo Di Girolamo. Il documento, firmato dal primo cittadino il 25 gennaio 2013, «demanda agli agenti di polizia municipale il controllo sul rispetto della presente ordinanza (quella che istitutiva la raccolta differenziata, ndr), anche su eventuale segnalazione della società di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, e l’applicazione delle sanzioni previste».
Le scuole Intanto del regolamento sui rifiuti si tornerà a parlare giovedì con una nuova riunione della terza commissione del presidente Sandro Piermatti, consigliere del Partito democratico. Il documento poi dovrà passare al voto del consiglio ma il rischio è che ci finisca dopo l’estate, visto che le sedute programmate arrivano fino al primo agosto. Intanto sulla vicenda Ricci di Sinistra per Terni lancia un’idea: «Quando ero assessore a Sangemini – spiega – nella fase iniziale del porta a porta, arrivato poi al 65 per cento in breve tempo, abbiamo coinvolto anche le scuole. Sarebbe un passaggio importante perché così questo cambiamento entrerebbe da subito nella cultura delle giovani generazioni».
@tulhaidetto
