Palazzo Spada (foto Rosati)

«È ora di vedere chiaro sui contributi previdenziali e assistenziali pagati dal nostro comune agli eletti negli ultimi 10 anni». Questo il monito lanciato dal gruppo consiliare dei 5 stelle in tempi di bilancio consuntivo. Gli esponenti del Movimento hanno presentato un’interrogazione apposita. Col documento, hanno chiesto proprio la copia dei rimborsi erogati dal Comune a favore degli eletti, per verificarne la conformità con le normative vigenti in materia.

Palazzo Spada «Il nostro Comune – scrivono i grillini – si trova sempre più in difficoltà economiche, una crisi che ormai sfocia nell’evidente abbandono dei nostri parchi, del  verde pubblico e di tanti altri spazi abbandonati a sé stessi (Piazza Paul Harris su tutte), oggi simbolo di incapacità economica dell’ente». Secondo i 5 stelle, le cause non vanno ricercate solo nei tagli imposti dal governo Renzi; a provocare le attuali difficoltà finanziare sarebbero stati piuttosto i rimborsi gonfiati per le residenze fuori città e ora il sospetto cade anche  sui contributi previdenziali e assistenziali versati dal Palazzo, ai singoli eletti, nella loro qualità di dipendenti di aziende private.

Enti locali «Ricordiamo – scrivono dal Movimento – che, con specifico riferimento a Province e Comuni il Testo Unico degli enti locali consente il versamento dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro qualora l’eletto acceda all’aspettativa (talvolta obbligatoria). Al contempo però – fanno notare – numerosi amministratori nel nostro Paese più volte hanno abusato di tale facendosi assumere in aziende private, oppure vedendosi salire di ruolo soltanto dopo l’elezione al fine di percepire sia rimborsi per i così detti permessi retribuiti sia contributi previdenziali ingenti». A Terni, secondo i grillini, non si è mai fatta chiarezza e allora scrivono: «È arrivato il momento di aprire i cassetti e scoprire la verità».

Responsabilità «Siccome il nostro compito è quello di chiarire di fronte ai cittadini che non vi siano stati simili ‘atteggiamenti’ nel nostro Comune – proseguono –  abbiamo predisposto come gruppo consiliare del M5S un’interrogazione per avere copia dell’ammontare mensile dei rimborsi ricevuti dagli interessati conformemente all’art. 80 e all’art. 86 del Testo unico di riferimento, erogati dal municipio ai singoli eletti negli ultimi dieci anni, nella loro qualità di dipendenti di aziende private, informando anche in merito alla data di assunzione degli stessi presso le citate imprese».

Cecconi (Fd’I) Sul bilancio consuntivo è intervenuto anche il consigliere comunale Marco Cecconi: «Poco meno di un anno fa, i revisori dei conti avevano già mosso al bilancio consuntivo 2013 del Comune di Terni una montagna di contestazioni. E proprio per questo io e Paolo Crescimbeni trasmettemmo il tutto alla Corte dei Conti, che non a caso da allora sta portando avanti le proprie indagini. La più eclatante conferma che eravamo nel giusto (se mai ce ne fosse stato bisogno) è arrivata adesso e proprio con il clamoroso non-parere degli revisori sul consuntivo del 2014. In pratica, il consuntivo-2014 non è certificato: e dunque è irricevibile. Assolutamente non approvabile. Gli errori sono gli stessi di un anno fa, che si trascinano in realtà esercizio dopo esercizio: patrimonio delle proprietà comunali non censito; affitti non riscossi; crediti che il Comune vanta ma non incassa e nel frattempo però continua a spendere come se fosse liquidità disponibile, con un ricorso alle anticipazioni di tesoreria ormai fuori-legge e fuori controllo, che oltretutto comporta per le casse dell’ente oneri salatissimi in termini di interessi; una mole ingente di residui passivi ai quali adesso si dovranno aggiungere anche debiti fuori-bilancio e, come se tutto ciò ancora non bastasse, ulteriori passività che alla fine verranno fuori dal calcolo del dare e dell’avere con le varie partecipate. Il quadro tracciato dagli stessi revisori nella loro relazione è la fotografia del dissesto, la fotografia di un buco nero nel quale il Comune ha sprofondato se stesso e i conti pubblici – sulle spalle dei ternani – a causa di anni di mala amministrazione. Nessuno vorrà rendersi complice di questa bancarotta, noi certamente no».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.