di M. R.
Con 330.400 euro, circa la metà dei soldi spesi nel 2014, il Comune di Terni ha mantenuto i servizi socio-sanitari in capo all’ente, di cui 300 mila di tasca propria, 18 mila trasferiti dalla regione nell’ambito dei servizi per l’inclusione lavorativa e 11.500 derivanti dal trasferimento di parte delle indennità di presenza dell’intero consiglio comunale a favore della causa.
Giunta Lo rende noto il vicesindaco Francesca Malafoglia nel corso di una conferenza stampa dedicata ai lavori della giunta. Nessuna magia ma «un lavoro difficilissimo – ha dichiarato – condotto in collaborazione con l’azienda sanitaria, che ha permesso di offrire opportunità mirate caso per caso, quindi calzanti e molto più efficienti». Proprio con l’Ausl che per tutto il 2015 ha prestato servizio in proroga, ora c’è accordo delega deliberato dall’amministrazione comunale. Manca solo la sottoscrizione da parte della direzione di via Bramante.
Assistenza «Il percorso fatto in questo anno dal Tavolo di Agenda 22 (esperienza che sarà oggetto di una presentazione ad un convegno a Milano, perché ritenuta esemplare), ha permesso innanzitutto di adottare il Piano della politiche sulla disabilità, di rimodulare l’intera progettualità dei servizi alla persona su tre macroaree di riferimento: l’assistenza scolastica, quella domestica e l’inclusione lavorativa. Grazie all’azione di valutazione dei bambini con varie problematiche all’interno delle scuole condotta dal dottore di neuropsichiatria infantile Massimo Stortini, è stato possibile capire nel dettaglio e con metodo scientifico quali capacità andassero potenziate e quali carenze colmate, in ogni singolo attenzionato e i risultati sono stati estremamente positivi. Un lavoro enorme ha rimarcato – solo tra i casi che necessitano maggiore assistenza si contano 180 bambini».
Centri diurni Un ottimo lavoro a metà prezzo insomma: «Si cresce, si accolgono nuove sfide, ci si reinventa – dice soddisfatta la Malafoglia -». Sull’assistenza domestica invece il percorso è in itinere, pesa su questo aspetto il trasferimento dei centri diurni Girasole, Macondo e Spazio insieme dall’attuale via Giovanni XXIII al quartiere san Lucio e via del Tordo, operazione che garantirà alle casse comunali un risparmio di 150 mila euro , che saranno reinvestiti nella progettazione complessiva dei servizi: «L’insediamento nelle nuove strutture dovrebbe avvenire nel giro di due, massimo tre mesi – ha annunciato la vicesindaco – anche in questo caso è stata sperimentata una rimodulazione del servizio volta alla maggiore autosufficienza possibile dei pazienti».
Occupazione Anche per la terza macroarea, quella che riguarda l’occupazione dei soggetti con difficoltà socio-sanitarie, quindi ad esempio le borse lavoro, il lavoro è in crescita. Secondo quanto riferito dall’assessore Malafoglia nella delibera dell’accordo delega con Ausl è stata espressa la volontà di spostare la discussione sul piano regionale, con l’obiettivo di accrescere le opportunità ad un più ampio bacino d’utenza «anche in questo caso – ha sottolineato Malafoglia – secondo criteri molto precisi che favoriscano lo sviluppo delle capacità proprie di ogni soggetto».
Malafoglia Se lo schema di accordo delega non è stato deliberato prima, come ha spiegato la stessa Malafoglia, è stato per vincoli di bilancio, «Dal 2016 si riparte col lavoro basandosi sulla cifra più o meno spesa quest’anno ma non ci precludiamo la possibilità di aumentare le risorse o ridurle ulteriormente, nel 2013 al servizio sono stati destinati oltre un milione di euro, con Ausl prossimo obiettivo quello di istituire un’Unità disabili adulti».
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