di Massimo Colonna

«Tutti i contenitori che sono stati distribuiti ai singoli cittadini e ai condomini sono dotati di un tag con un codice identificativo utente, che dà la possibilità già da ora di individuare il responsabile di ogni singolo conferimento. Ciò permetterà di attuare facilmente la tariffazione puntuale dei rifiuti prevista dal Piano entro il termine di 18 mesi dalla partenza del progetto». Con l’avanzamento della copertura della città del nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta, si delineano le caratteristiche della campagna di raccolta che Asm e il Comune stanno portando avanti in questi ultimi mesi.

Questione condomini Una delle questioni più delicate in questo settore è senza dubbio il posizionamento dei bidoni nei condomini: elemento che ha creato diverse proteste. Su questo fronte a fare il punto della situazione è il dirigente dell’Ambiente del Comune Marco Fattore, che ha preparato un documento per l’assessore al ramo Emilio Giacchetti come risposta ad una interrogazione presentata dall’esponente del Partito democratico Francesco Filipponi.

Le richieste Nel documento proprio FIlipponi chiedeva chiarimenti sulla presenza dei bidoni negli androni condominiali, soprattutto in merito al rischio di incendi (visto che in alcuni casi non può essere ammassato materiale infiammabile) e di igiene. E in più «di valutare la soluzione della dotazione della chiave magnetica e dei sacchi con codice a barre» proprio per accelerare nella direzione del pagamento puntuale per la Tari per ogni singola utenza.

Dove metterli Per quanto riguarda il posizionamento dei bidoni, «il conferimento dei rifiuti – si legge nella risposta all’interrogazione – all’interno di complessi abitativi con più di 4 utenze deve essere effettuato mediante i bidoni condominiali ad uso esclusivo del numero limitato degli utenti del complesso». «I bidoni devono essere custoditi in aree di pertinenza condominiale e devono essere esposti, a cura del condominio, nei giorni di raccolta comunicati dal gestore e ritirati una volta avvenuto lo svuotamento. L’esposizione e il ritiro possono essere evitati laddove i contenitori possano essere collocati in un’area privata di pertinenza condominiale ma facilmente accessibile per il gestore».

L’altra possibilità Questa dunque la regola generale, ma c’è però anche un’altra possibilità. «È consentito – prosegue la relazione del Comune – collocare i contenitori su area privata ad uso pubblico o aperta al pubblico o su suolo pubblico in posto accessibile ai mezzi, senza che intralci la circolazione, solo per motivate esigenze tecniche, operative, strutturali o logistiche. Tale collocazione è consentita previa richiesta, presentata dal gestore, di concessione per l’occupazione di suolo pubblico al Comune che sarà rilasciata a titolo gratuito al termine di una istruttoria condivisa» E nel caso in cui non si arrivi a trovare una soluzione idonea? A quel punto «il Comune concorderà con il gestore e con il condominio un’altra modalità di conferimento».

@tulhaidetto

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One reply on “Terni, le regole per la differenziata: «Ecco dove vanno i bidoni nei condomini»”

  1. E i bidoncini con tre utenze, dove vengono distribuiti ad ogni singolo condomino? Dove devono essere posizionati? C’entra niente il numero civico?

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