di Noemi Matteucci
Alla convocazione della terza commissione del Comune di Terni, martedì pomeriggio, erano presenti i consiglieri, ma anche le associazioni sindacali e alcuni dipendenti del call center K4Up. Il primo punto all’ordine del giorno, infatti, era tentare di trovare una quadra, insieme alle istituzioni e all’impresa, rispetto alla vertenza già avviata. Il sindaco, però, non era presente perché non convocato, in questa prima fase, dal presidente della commissione Sandro Piermatti, mentre erano del tutto assenti i rappresentanti dell’azienda.
Tavolo senza vertici La giornata di confronto avrebbe dovuto portare, se non alla soluzione dei problemi, almeno a dei passi in avanti per capire le sorti dei dipendenti rimasti senza stipendio dal mese di febbraio e gli sviluppi previsti nella compagine aziendale, attualmente in fase di passaggio. Presenti in sala c’erano i sindacati Filcams, Cgil, Cisl e Uil, ma non è stato possibile portare avanti il tavolo sperato per assenza di sindaco e impresa. La seduta, a cui hanno assistito anche alcuni lavoratori di K4Up, ha avuto come esito il rinvio a tavoli istituzionali diversi, in particolare quello della prefettura. Il presidente della terza commissione, Sandro Piermatti, si è impegnato a sollecitare a brevissimo un suo intervento e resoconto alla commissione.
Sindacati in prima linea Per niente soddisfatti, i rappresentanti di Filcams Cgil, Cisl e Uil sono determinati nel portare avanti la loro battaglia al fianco dei dipendenti e dicono in coro che la presenza di vertici aziendali e istituzionali sarebbe stata necessaria, oltre che gradita. «Ci sono persone – ha detto Matteo Lattanzi della Filcams – che non ricevono da febbraio gli stipendi arretrati, mentre altri, che hanno fatto scelte diverse e ben più sommesse nella difesa del posto di lavoro, sono stati pagati. Non comprendiamo il perché di questa discriminazione. Inoltre, l’azienda si è dimostrata inaffidabile perché non mantiene gli accordi».
Problemi con l’Inps Alla difficoltà della situazione si aggiunge la mancata erogazione delle prestazioni da parte dell’Inps ai dipendenti richiedenti. «È un fatto – ha proseguito Lattanzi, insieme a Massimiliano Ferranti della Uil – che ci preoccupa e non poco: l’azienda ha detto che stava risanando il debito verso l’Inps con dei piani di rientro, mentre ci sembra strano che l’Inps non eroghi prestazioni, se pagata». Condizione confermata dalla consigliera Pd Valeria Masiello, che intervenendo a sostegno dei lavoratori ha affermato di aver svolto le dovute ricerche presso l’istituto previdenziale, da cui è risultato che l’ente non sta ricevendo pagamenti.
Cisl: «Impresa inaffidabile, vende fumo» Per Angelo Manzotti, rappresentante sindacale Cisl, «l’azienda non ha fatto altro che vendere fumo, rispondendo con gravi mancanze agli accordi presi. Quello che vorremmo – ha aggiunto – è anche un quadro chiaro sul passaggio della società e sul contratto con Telecom, che si diceva riconfermato ma non sembra affatto esserlo. Allo stato dei fatti, possiamo solo constatare che i dipendenti che hanno abbandonato la lotta sono stati quelli che hanno avuto la meglio».
Piermatti: «Portare tavolo di discussione in Prefettura» In conclusione, dopo la sessione, la palla è passata nelle mani del sindaco Di Girolamo e di istituzioni che meglio possono confrontarsi con una vertenza come quella di K4Up. «La commissione è uno strumento per sollecitare l’amministrazione e il sindaco sul lavoro da svolgere, ma non è un tavolo sindacale – ha concluso Sandro Piermatti -. Quello, starà al primo cittadino convocarlo, insieme alla prefettura, alle parti sociali e all’azienda nelle sedi opportune: per questo, già domani solleciterò Di Girolamo affinché si attivi e renda conto al primo consiglio o alla prima commissione utile dei risvolti della questione».
