di Mar.Ros.

L’intenzione di razionalizzare il servizio di refezione scolastica era già nota, ma la conferma arrivata dall’assessore alla cultura Giorgio Armillei nel corso della discussione sul Dup, ha convinto il Comitato commissari mense a tornare all’attacco: «La ristorazione per i bambini non può essere soggetta a logiche di risparmio, ma solo a quella della qualità». Non ha perso occasione neppure la Uil: «Tagliate assessori, non servizi»

Caso mense scolastiche L’ultimo confronto da parte del Comitato con l’amministrazione risale al 4 febbraio scorso alla presenza dell’assessore Piacenti D’Ubaldi. Da allora, i genitori sono tornati ad alzare la voce già poco più di una settimana fa accusando la giunta di non aver deliberato sulla costituzione del tavolo paritetico per valutare le soluzioni.

Tagli alla spesa corrente del Comune di Terni Il Comitato non cede di un millimetro, la battaglia prosegue. E mentre nelle stanze del Palazzo si ragiona sul Documento unico di programmazione, ai genitori non sfuggono le dichiarazioni di Armillei che, parlando di sostenibilità dei progetti inclusi nel Dup, ha citato tra le altre risorse, tre voci di bilancio sui quali la giunta è pronta a tagliare: mense, trasporto pubblico e personale.

Dup Terni «L’amministrazione comunale sta prendendo tempo, nel tentativo di formulare una proposta sull’organizzazione della refezione scolastica che sia economicamente sostenibile. Stando alle dichiarazioni dell’assessore – scrivono dal Comitato – le mense sono proprio tra quelle voci sulle quali si interverrà per razionalizzare la spesa corrente, magari per poter finanziare chissà cos’altro.

Comitato commissari mense «Non smetteremo mai di sottolineare che alcuni aspetti attualmente in essere nelle mense scolastiche hanno fatto di Terni un buon punto di riferimento da imitare in tutta Italia – spiegano -, parliamo di pasti cucinati in loco, stoviglie non usa e getta, colazione con frutta a metà mattina, prodotti bio, Igt e Dop. Ora – accusano – la questione si sta affrontando solo per l’aspetto economico».

Politica L’accusa dei genitori va anche oltre: «Da diversi fronti – tuonano – viene considerato un tema sensibile di cui servirsi per avere visibilità, un’onda da cavalcare per attirare consensi. Così la tattica politica, o l’esigenza di portare all’attenzione cittadina altri argomenti, sta prevalendo sul merito della qualità del servizio mensa e soprattutto del ‘cotto e mangiato’, che ricordiamo riguarda i nostri bambini».

Convocazione del tavolo «Siamo certi – concludono – che tra le pieghe del bilancio dell’amministrazione comunale si possano trovare altri ambiti nei quali risparmiare. Giova ricordare che i genitori sono costretti a procurare annualmente beni di consumo, giochi ed attrezzature, e spesso anche a fornire a proprie spese materiali per così dire strutturali. Attendiamo a stretto giro la convocazione al tavolo di lavoro sulla ristorazione scolastica, già promessa più volte, auspicando che ogni componente del gruppo di lavoro si prodighi in quella sede solo ed esclusivamente per raggiungere una soluzione condivisa».

Twitter @martarosati28