Palazzo Catucci

di M. To.

Il nome è evocativo e fascinoso: ‘Paese smart culturale a festival diffuso’ e il progetto, insieme alla seconda edizione del Jazzit Fest – Italian  Jazz Expo, è stato presentato mercoledì nella sala consiliare di Collescipoli.

Il rilancio La Pro Loco, ha detto la presidente Antonietta Basilio, «è impegnata in prima linea perché si riapra il dibattito su Collescipoli e sul suo futoro post-universitario, proponendo soluzioni concrete di sviluppo sociale ed economico del piccolo borgo medievale». Una riflessione nata «dopo l’esperienza del Jazzit Fest del del 2013, un evento di eccezionale successo e che ha meritato l’importante citazione europea di good practice, merito di una rivoluzionaria formula ‘a impatto zero’»

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Vanni Il patron della manifetazione, Luciano Vanni, ha spiegato che «in seguito al successo partecipativo e mediatico del Jazzit Fest, abbiamo avvertito che intorno ai palazzi di riferimento di Collescipoli – palazzo Catucci e il chiostro di Santa Cecilia – si stava creando una nuova attenzione e questo gesto di consapevolezza potrebbe diventare esso stesso un nuovo esempio». Da qui la volontà di «dimostrare alla comunità di Collescipoli che con la partecipazione attiva si possono realizzare cose importanti, uno sviluppo sociale, turistico, culturale e quindi economico».

Jazzit Fest 2014 La seconda edizione del Jazzit fest si svolgerà dal 27 al 29 giugno, con le stesse modalità dell’edizione passata e con un attenzione particolare anche alla didattica, mentre il progetto ‘Paese a festival diffuso’ prevede «la messa a punto di un calendario di eventi, una serie di mini festival ed expo di settore su temi come la filosofia, la letteratura, ovviamente la musica jazz, il cinema e il teatro – ha spiegato Roberto Laurenzi – che, grazie all’esperienza maturata ed ai nuovi rapporti intrecciati con gli operatori culturali e gli esperti del settore, ci possono garantire la buona riuscita».

Il progetto La sintesi  dell’iniziativa, secondo Vanni, «è quella di fare di Collescipoli un ‘paese a chilometro zero’, offrendo ristoro e accoglienza ai turisti utilizzando materie prime del territorio e ad ‘impatto zero’ perché gestirebbe una raccolta differenziata totale. Tutto ciò senza spendere soldi pubblici, ma con un’autosufficienza produttiva e organizativa»,

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha dato la piena disponibilità dell’amministrazione comunale al progetto, accogliendo l’idea di affidare la gestione di palazzo Catucci e del chiostro di Santa Chiara alla Pro Loco di Collescipoli.

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