«Un esempio di concretezza di questa amministrazione, finalmente siamo riusciti a collegare due parti della città con la realizzazione di un progetto vecchissimo, il primo per quest’opera risale al 1999». Così il sindaco di Terni sabato pomeriggio all’inaugurazione del ponte sull’asse Gabelletta-Maratta, il tratto conclusivo della bretella di collegamento tra i due quartieri.
Latini Aperto, con una cerimonia inaugurale l’intero itinerario della bretella che unisce la zona Nord, ad alta densità di abitanti, con la zona più industriale della città. Come annunciato dall’assessore Melasecche nei giorni scorsi, i lavori sono stati ultimati «e il problema dell’opera monca archiviato». Il sindaco Latini lo ha ringraziato per essersi dedicato al completamento dell’intervento.
Nodo mezzi pesanti Sulla Gabelletta-Maratta potranno transitare solo i mezzi di peso inferiore a 25 quintali, un limite considerato l’alto flusso di mezzi pesanti ma senza dubbio l’opera contribuirà a ridurre il traffico migliorando la qualità della vita: «Si risparmierà carburante contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente – aveva avuto giù modo di dire Melasecche – e si abbracciano finalmente due quartieri vitali della città il primo residenziale, il secondo industriale, artigianale e commerciale».
Gabelletta-Maratta Una svolta per Terni, un taglio del nastro raggiunto sulla scia di qualche rivendicazione da parte dell’ormai ex maggioranza a Palazzo Spada. «Errori, imprevisti, discutibili successive prescrizioni, disinteresse di chi avrebbe dovuto soffiare sul fuoco ma aveva altri problemi di cui occuparsi – ricostruisce invece Melasecche – come vicende giudiziarie, lotte di partito, affari personali, creando debiti su debiti, provocando il dissesto». Come si dice in questi casi ‘sta nel gioco delle parti’. tant’è ci scappa pure la battuta quando passa un elicottero: «Ecco l’artiglieria nemica – dice l’assessore – ». Tra i presenti: «Deve essere Orsini»; il riferimento è al consigliere dem.
