di Fabio Toni
«Ma si può vivere con strade e marciapiedi che sembrano bombardati? Ieri è anche caduta una signora, è inconcepibile». Monta la protesta del comitato civico del quartiere San Giovanni Cospea. Lunedì mattina i cittadini hanno messo in scena una manifestazione nelle vie del quartiere. L’iniziativa ha prodotto i primi effetti: Comune e Ater hanno convocato un incontro per affrontare i nodi irrisolti.
Le proteste Già a luglio dello scorso anno il comitato aveva incontrato il comune di Terni e l’assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci, per evidenziare tutte le carenze del quartiere popolare. Da quella riunione erano scaturiti alcuni interventi volti a tamponare i problemi principali. Col passare del tempo, però, la situazione è precipitata di nuovo. «La sede stradale del quartiere è in uno stato penoso – afferma Manlio Alcini, rappresentante del comitato San Giovanni – le radici degli alberi hanno distrutto l’asfalto in più parti, gli spazi verdi versano del degrado e, come se non bastasse, la rete fognaria ha gravi perdite che finiscono spesso dentro i condomini. In questo contesto l’Ater non ha mosso un passo».
Le richieste L’azienda regionale che si occupa di edilizia residenziale, ha competenze dirette sugli interventi da attuare, trattandosi di un quartiere interamente popolare. «Quello che ci aspettiamo – spiega Manlio Alcini – è che il comune e l’Ater si siedano a un tavolo per progettare un nuovo futuro per San Giovanni. Un intervento da attuare in sinergia, come già avvenuto per il quartiere Metelli, in grado di far rinascere l’intera zona e dare finalmente una risposta ai tanti cittadini che chiedono di vivere in un contesto dignitoso».
La riunione Intanto, a tempo di record, è stato convocato un incontro fra tutte le parti in causa: cittadini, comune e la stessa Ater. La riunione pubblica si terrà lunedì pomeriggio alle ore 18, all’interno degli spazi del centro sociale Polis in via Montefiorino. «Apprezziamo l’iniziativa – affermano dal comitato – anche se tardiva. A questo punto ci aspettiamo risposte certe. Da parte nostra continueremo a vigilare con grande attenzione».

Il quartiere S.Giovanni è ridotto a una chiavica. Vergogna